Mario Roggero, detenuto a Bollate, denuncia ingiustizia: “Mattarella riflette su graziati”.
Mario Roggero, al suo ingresso nel carcere di Bollate, esprime rassegnazione e indignazione per il trattamento ricevuto dallo Stato, confrontando la sua situazione con quella di altri, come uno scafista condannato per omicidio. A 72 anni, affronta la pena con la speranza di una grazia, mentre la Lega lo sostiene in una campagna per la sua liberazione, considerando anche una possibile candidatura politica. Roggero ammette di sentirsi pentito, ma spiega che le circostanze possono giustificare le sue azioni passate. Il partito sta anche avviando una raccolta di fondi per aiutarlo con i risarcimenti.
Mario Roggero: Richiesta di Grazia e Sostegno della Lega
BOLLATE (MILANO) (ITALPRESS) – Durante il suo ingresso al carcere di Bollate, Mario Roggero ha espresso il suo dissenso nei confronti della grazia concessa a vari individui, tra cui uno scafista che ha causato la morte di trenta persone. “Mattarella dovrebbe riflettere sul suo comportamento,” ha affermato con decisione. Roggero, ora in attesa di una possibile condanna a lungo termine, ha manifestato la sua frustrazione nell’affermare che il sistema giudiziario italiano sembra premiare i delinquenti piuttosto che punirli, facilitando i crimini.
Roggero ha condiviso la speranza di ricevere una grazia, rivelando che sua moglie ha presentato una richiesta ufficiale al riguardo. Inoltre, ha chiesto una sospensione temporanea della pena, ma finora non ha ricevuto risposta. Scegliendo di costituirsi a Bollate, ha dichiarato di aver fatto questa scelta perché lo hanno informato che il carcere offre buone condizioni di vita e varie attività, tra cui l’opportunità di imparare l’inglese.
All’età di 72 anni, Roggero ha avvertito che affrontare l’esperienza del carcere è estremamente impegnativo. Nonostante la sua situazione, ha sottolineato il supporto che sta ottenendo dalla politica e ha menzionato che, al momento, non è interessato a una candidatura politica. Ha espresso un certo rammarico per le sue azioni, riconoscendo la difficoltà di giudicare scelte fatte in situazioni di intenso stress.
Intanto, la Lega si sta mobilitando per sostenere Roggero, valutando iniziative legali e politiche. Un documento del partito evidenzia l’importanza di una campagna per il suo sostegno, oltre a una raccolta fondi destinata a coprire i risarcimenti imposti dalla sentenza. La Lega ha chiarito che chi ha difeso la propria vita e il proprio lavoro merita sostegno e attenzione.
Mario Roggero e la sua esperienza nel carcere di Bollate
BOLLATE (MILANO) (ITALPRESS) – Mario Roggero, all’ingresso del carcere di Bollate, ha espresso le sue opinioni in merito alla grazia concessa a vari individui, sottolineando la gravità di certe decisioni. “Ha graziato lo scafista che ha ucciso trenta persone e anche la Minetti. Mattarella dovrebbe riflettere sulla situazione”, ha dichiarato il gioielliere ai giornalisti presenti. La sua frustrazione è emersa con chiarezza, specialmente nei confronti di chi, secondo lui, sfrutta la situazione per compiere reati senza timore di conseguenze.
Roggero ha approfondito il suo stato d’animo riguardo alla pena di 15 anni di carcere, evidenziando la sua sensazione di ingiustizia. “I delinquenti sembrano avere un vantaggio, continuano a rubare e rapinare senza paura di essere puniti”, ha asserito con una nota di rassegnazione. Ha anche condiviso che la sua consorte ha presentato una richiesta di grazia, sperando in una risposta in tempi brevi, poiché non ha ricevuto aggiornamenti dopo sette ore dall’invio della richiesta.
Decidere di costituirsi nella casa di reclusione di Bollate è stata una scelta ponderata. “Mi hanno detto che qui si sta bene, e ci sono molte attività da fare. Devo anche migliorare il mio inglese”, ha commentato. Roggero, che si accinge a iniziare questa nuova esperienza a 72 anni, ha rivelato le sue preoccupazioni, affermando che affrontare il carcere a quest’età è un passo impegnativo.
In merito al supporto politico ricevuto, Roggero ha dichiarato di sentirsi sostenuto e ha notato come esistano persone pronte a difenderlo. La Lega, in particolare, ha manifestato il proprio sostegno per Roggero, attivamente impegnata non solo nel promuovere la sua campagna per la grazia, ma anche nella progettazione di iniziative legali e nella raccolta fondi per aiutarlo a fronteggiare i risarcimenti disposti dalla sentenza che lo riguarda.
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