Dacia Maraini: la crisi della scuola non è colpa dei docenti, ma degli stipendi bassi.
La Voce di Dacia Maraini al Giffoni Film Festival
Il 17 luglio, in un incontro atteso al Giffoni Film Festival, la celebre scrittrice Dacia Maraini ha condiviso le sue riflessioni riguardo alla scuola e alla figura degli insegnanti, rispondendo alle domande di un gruppo di studenti. Il dibattito ha toccato temi delicati come la violenza sui docenti e le condizioni lavorative del personale scolastico, rivelando un pensiero critico su come la società percepisca l’istruzione.
Maraini ha cominciato esprimendo preoccupazione per la “dissacrazione” della scuola, un fenomeno che, secondo la sua analisi, non può essere attribuito ai docenti, ma alle molteplici riforme errate imposte dal potere politico. “Un tempo”, ha affermato, “era impensabile che uno studente potesse aggredire un insegnante o che quest’ultimo temesse le denunce delle famiglie. La scuola doveva avere una sua autorevolezza”, ha detto, sottolineando la necessità di ripristinare il rispetto verso un’istituzione fondamentale per la società.
Critiche alla Retribuzione degli Insegnanti
Un tema centrale del suo intervento è stato quello del compenso degli insegnanti. “I professori sono pagati troppo poco”, ha denunciato Maraini, aggiungendo che la questione non riguarda solo l’aspetto economico, ma richiede un vero investimento sulla scuola. “Dobbiamo riportare sacralità e importanza all’istruzione”, ha continuato. La scrittrice ha disposto una visione innovativa sul ruolo dell’educazione, sostenendo che gli studenti devono sentirsi protagonisti del loro percorso formativo. “Quando si creano progetti culturali e non, è fondamentale dare loro l’opportunità di inventare, invece di somministrare conoscenze dall’alto”, ha dichiarato, ponendo l’accento sulla passione e il desiderio di apprendere.
