Maturità 2026: Analisi dell’opera “I piaceri” di Vitaliano Brancati per la prova di testo.
Analisi delle metafore e delle riflessioni di Brancati
Le immagini usate da Brancati non si fermano alla sola descrizione ma si aprono a un’interpretazione più profonda. I ricordi vengono paragonati a marenghi, monete d’oro da contare e custodire. Questo paragone non è casuale; evidenzia come ogni esperienza sia considerata dall’autore un patrimonio personale da preservare con attenzione. L’atto di “contare” i ricordi, simile a quello dell’avaro, illustra il forte attaccamento di Brancati a ciò che ha vissuto, suggerendo che ricordare significa conservare una parte fondamentale di sé stesso.
Il timore dell’oblio emerge in modo chiaro; Brancati scrive della “mano di ladro” che può sottrarre i ricordi, suggerendo che progressivamente il tempo, l’oblio o forze esterne possono erodere la memoria personale. Qui il termine “sacrilega” colpisce, in quanto indica una profanazione nei confronti di qualcosa di sacro, come i ricordi, che definiscono l’identità e l’essenza di ogni individuo. Brancati, elevando il valore della memoria, mette in luce l’unicità delle esperienze vissute.
