Maturità 2026: i commissari esterni possono porre domande su materie diverse? Ecco la risposta.

Maturità 2026: i commissari esterni possono porre domande su materie diverse? Ecco la risposta.

Il tema delle domande è di fondamentale importanza, in particolare per evitare che il colloquio si trasformi in un’“interrogazione selvaggia”. Secondo Ficara, il collegamento tra le discipline non deve stravolgere l’argomento ufficiale dell’esame. I commissari, pertanto, devono rimanere all’interno del programma di studio delineato nel Documento del 15 maggio, utilizzando eventuali riferimenti ad altre materie unicamente per contestualizzare e arricchire la presentazione delle competenze dello studente.

Ficara illustra questo concetto con un esempio pratico: un docente di matematica, durante il colloquio, può legittimamente domandare le applicazioni fisiche del teorema di Lagrange. In questo caso, il docente non sta interrogando lo studente in fisica, ma sta approfondendo un aspetto specifico della matematica, mantenendo l’attenzione sui contenuti pertinenti. Questa distinzione, seppur sottile, è fondamentale per garantire un esame giusto e in linea con le normative.

Il buon senso nel colloquio di Maturità

È essenziale che i commissari agiscano con buon senso, rimanendo fedeli al materiale didattico e agli obiettivi formativi stabiliti. Devono saper valorizzare le competenze degli studenti senza oltrepassare le “frontiere del lecito”. Ad esempio, se un candidato dimostra una conoscenza multidisciplinare, il commissario può utilizzare questo aspetto per porre domande che lo aiutino a esprimere al meglio le proprie capacità, senza però deviare dall’argomento principale.

I cambiamenti al colloquio di Maturità, quindi, mirano non solo a garantire un’esperienza di valutazione più equa, ma anche a promuovere nei ragazzi un approccio integrato allo studio delle diverse materie. Ogni domanda deve fungere da stimolo e opportunità per permettere agli studenti di mostrare le loro competenze reali. Inoltre, spesso l’interazione tra studenti e commissari può rivelare sfumature che arricchiscono l’esperienza di apprendimento, rendendo il colloquio più interattivo e stimolante.


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