Negoziare il futuro della conservazione: le sfide rimaste da affrontare per il pianeta.

Negoziare il futuro della conservazione: le sfide rimaste da affrontare per il pianeta.

Per affrontare queste problematiche, gli autori propongono una struttura chiamata RACE: diritti, agenzia, sfida ed educazione. Questa struttura non è presentata come un elenco di controllo o una soluzione universale, ma come una lente attraverso cui le organizzazioni di conservazione, i ricercatori e i finanziatori possono esaminare le proprie pratiche.

I diritti sono fondamentali in questa cornice. Secondo il documento, la conservazione non può essere sostenibile se mina i diritti umani fondamentali, inclusi quelli alla terra, cultura e autodeterminazione. L’agenzia deriva da questo: le comunità devono avere autorità reale sulle decisioni che influenzano i loro territori, non solo ruoli consultivi. La sfida si riferisce all’obbligo, in particolare tra istituzioni e individui potenti, di parlare quando le pratiche di conservazione causano danni o esclusioni. Infine, l’educazione implica confrontarsi con la storia della conservazione e riconoscere i sistemi di conoscenza che esistono al di fuori delle tradizioni scientifiche occidentali.

Non si tratta di rivedere i torti del passato per il loro stesso bene; comprendere la storia è necessario per evitare di ripeterla sotto nuove bandiere. Un punto centrale degli autori è che la conservazione tende a funzionare meglio quando le comunità locali sono riconosciute come custodi piuttosto che come ostacoli. È da questa prospettiva che il settore può evolversi in modi capaci di migliorare il futuro della conservazione e di tutti coloro che vi sono coinvolti.

Fonti: Nature Journal, Journal of Environmental Management, Wildlife Conservation Action.

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