Nuovo piano rifiuti: Rocca promette di risolvere le criticità ereditate nella gestione regionale.
Il piano presenta una strategia per superare la carenza impiantistica che ha storicamente costretto la Regione a dipendere da impianti extra-regionali per lo smaltimento dei rifiuti. Attualmente, circa un milione di tonnellate di rifiuti laziali è smaltito o trattato al di fuori della regione. Questa situazione ha portato a un eccessivo carico sui centri di smaltimento, complicando ulteriormente la questione della gestione dei rifiuti.
Il PRGR si propone di suddividere la gestione in due Ambiti Territoriali Ottimali (ATO): ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma, e ATO 2, Roma Capitale. Questa nuova divisione mira a gestire in modo più efficiente le risorse e i servizi, evidenziando le differenze strutturali tra i territori.
Per il raggiungimento degli obiettivi, il piano punta a una riduzione proattiva della produzione di rifiuti e stabilisce che il raggiungimento di una media del 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031 diventi un obiettivo solido e misurabile. Le stime prevedono un incremento significativo della capacità impiantistica e una maggiore efficienza nel trattamento dei rifiuti, riducendo così la necessità di conferimento in discarica.
Fonti ufficiali: Regione Lazio, Rapporto Arpa Lazio 2024.
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