Operazione policere: 200 arresti nel giro di pesca d’oro in Amazzonia, sostenuta dall’Interpol.

Operazione policere: 200 arresti nel giro di pesca d’oro in Amazzonia, sostenuta dall’Interpol.

Controlli Coordinati nelle Aree di Confine

In Sudamerica, le forze di polizia hanno effettuato controlli coordinati lungo i confini condivisi, comprese ispezioni su entrambi i lati dei fiumi che separano i vari Stati. Gli agenti hanno ispezionato veicoli, imbarcazioni e piccoli negozi lungo i fiumi, molti dei quali vendono carburante, attrezzi e altri materiali comunemente utilizzati nell’estrazione illegale. Alcuni di questi negozi sono sospettati di facilitare il contrabbando di oro e mercurio attraverso i confini.

Durante l’operazione, le autorità hanno anche sequestrato medicinali contraffatti, alcol e sigarette per un valore di oltre 40.000 dollari, insieme a pompe per estrazione mineraria, tappeti utilizzati per raccogliere l’oro, armi e telefoni cellulari.

Le forze dell’ordine hanno fermato un autobus contenente migranti non documentati, inclusi diversi minori. Alcuni di questi bambini sono sospettati di essere vittime di lavoro forzato o sfruttamento sessuale, evidenziando l’impatto umano delle reti di estrazione illegale.

Progresso nella Collaborazione Internazionale

L’operazione, conosciuta come “Operazione Guyana Shield”, rappresenta un passo significativo nella cooperazione tra i paesi della regione amazzonica. Le densità della giungla, le lunghe distanze e i confini permeabili hanno reso da sempre difficile il controllo dell’estrazione illegale, ma ora la collaborazione internazionale potrebbe fare la differenza nella protezione di queste preziose risorse naturali.

Fonti ufficiali: Interpolo, AP News.

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