Padre confessa l’omicidio di Andrea Sciorilli: “Era violento e difficile da gestire”.
Sul luogo del delitto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, la polizia locale e i sanitari del 118, che hanno potuto solo confermare il decesso del giovane. Le prime indagini hanno rivelato ferite profonde da taglio, rivelando un’aggressione di estrema violenza. Andrea, scalzo e con segni evidenti di colpi inferti alla testa, al collo e al torace, è stato vittima di un omicidio che ha gettato le fondamenta per una storia di dolore e incomprensione.
L’Interrogatorio e la Confessione del Padre
Le indagini iniziali avevano suggerito la possibilità di un regolamento di conti, ma col passare delle ore e la raccolta di evidenze, tale ipotesi è stata rapidamente messa in discussione. Nella mattinata di lunedì 20 aprile, il padre del giovane, Antonio Sciorilli, dirigente amministrativo della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, è stato fermato e interrogato per ore. Al termine di un confronto teso con le forze dell’ordine, l’uomo ha confessato di aver ucciso il figlio, motivando il gesto con la presunta violenza del ragazzo: “L’ho ucciso, mio figlio era un violento,” avrebbe sostenuto.
