Permessi per lutto: guida pratica per il personale ATA e le modalità di richiesta.

Permessi per lutto: guida pratica per il personale ATA e le modalità di richiesta.

Chi non ha diritto al permesso retribuito?

È fondamentale notare che non tutti i casi di lutto permettono l’accesso ai tre giorni di permesso retribuito. Per esempio, il decesso di nipoti (figli di fratelli o sorelle) non rientra tra i parenti classificati per il quale è previsto il permesso, considerati parenti di terzo grado. Analogamente, il lutto per zii propri o del coniuge è escluso, poiché rientra tra gli affini di terzo grado. I cognati, considerati affini di secondo grado, non danno diritto al permesso retribuito. In queste situazioni, il dipendente può richiedere permessi per motivi familiari, come delineato nell’art. 15, comma 2 del CCNL 2006/2009, ma ciò comporta un’assenza non retribuita.

Questa distinzione tra i gradi di parentela e affinità è cruciale. Non solo determina la tipologia di permesso accessibile, ma ha anche diverse implicazioni economiche per il lavoratore. Chi si trova in una situazione di lutto deve quindi tenere presente che la perdita di alcuni familiari non garantirà automaticamente l’assenza retribuita.


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