Perù investirà 7,6 miliardi di dollari per potenziare l’estrazione di minerali critici.
Un altro progetto incluso nell’annuncio degli investimenti è la miniera San Rafael, gestita da Minsur nella regione di Puno, che prevede lo sviluppo di circa 108 ettari di terreno per creare cave e altre opere, alterando la qualità dell’acqua a causa del drenaggio e dei sedimenti. Secondo una valutazione del Ministero dell’Ambiente, le agenzie competenti hanno classificato l’impatto ambientale come “moderato” o “non significativo” ma la miniera presenta un passato di conflitti con le comunità vicine.
Infine, la miniera Colquijirca, operata da Sociedad Minera El Brocal a Cerro de Pasco, prevede di interrompere l’estrazione a cielo aperto nella parte meridionale della zona per espandere le attività sotterranee, che includeranno oltre 160 chilometri di tunnel. Questa espansione dovrebbe garantire il funzionamento della miniera per altri 13 anni secondo un rapporto di Senace.
È evidente che il Perù si trova a un crocevia cruciale, dove investimenti significativi potrebbero non solo stimolare l’economia, ma anche porre nuove sfide ambientali e sociali. Il governo e le aziende minerarie dovranno affrontare le preoccupazioni locali e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale.
