Prima di punire i ragazzi, riflettiamo sull’assenza degli adulti nel loro percorso.

Prima di punire i ragazzi, riflettiamo sull’assenza degli adulti nel loro percorso.

L’Importanza del Contesto Educativo e Sociale

L’adolescenza è un periodo cruciale per la costruzione dell’identità e lo sviluppo di competenze cruciali come la regolazione degli impulsi e la comprensione delle conseguenze delle proprie azioni. Riconoscere la responsabilità non significa negare il comportamento scorretto, ma valutare tale responsabilità in base all’età, alla storia personale e al contesto sociale. Diversi studi, come quelli condotti da Save the Children, evidenziano che il numero di sentenze di non luogo a procedere per immaturità è in calo, suggerendo che una valutazione accurata da parte dei giudici non costituisce una via di fuga dalla giustizia.

La scarsità di misure educative strutturate rappresenta un serio problema. Molte scuole italiane non dispongono di team educativi in grado di individuare il disagio giovanile in modo tempestivo. Fenomeni come bullismo, aggressività e isolamento non si manifestano all’improvviso, ma producono segnali che devono essere interpretati da professionisti qualificati. È essenziale che le scuole dispongano di équipe stabili, composte da pedagogisti ed educatori professionali, per affrontare queste questioni.

APEI ha da tempo proposto l’istituzione di Unità di pedagogia scolastica in ogni territorio, per garantire che i ragazzi possano ricevere il supporto necessario. In molti casi, i ragazzi in difficoltà non hanno bisogno di essere medicalizzati, ma piuttosto di un contesto educativo che favorisca la loro responsabilizzazione e reinserimento. Un intervento educativo deve seguire un allontanamento temporaneo, altrimenti ci si trova a spostare il problema senza risolverlo.


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