Quando i figli crescono e la casa si svuota: come affrontare la fase del nido vuoto
Quando un figlio va via di casa, anche se la scelta rappresenta una tappa naturale della crescita, il distacco può essere vissuto come una piccola perdita. Il genitore sa razionalmente che quel momento sarebbe arrivato, ma emotivamente può non sentirsi altrettanto preparato.
A pesare non è soltanto l’assenza fisica. Cambiano le abitudini, diminuiscono le occasioni di confronto quotidiano e vengono meno molti dei compiti che per anni hanno riempito le giornate. Per una donna che ha investito moltissimo nel ruolo di madre, può emergere anche una domanda più profonda: “E adesso, chi sono io oltre a essere mamma?”
Non esiste un tempo prestabilito per abituarsi alla nuova situazione. C’è chi vive il distacco con serenità e chi attraversa una fase più malinconica. In alcuni casi possono comparire irritabilità, difficoltà a concentrarsi, insonnia o una persistente sensazione di vuoto. Se il disagio diventa intenso o si prolunga nel tempo, parlarne con un professionista può aiutare a comprendere meglio ciò che si sta vivendo.
