Rendicontazione semplificata per i progetti Pr-Fesr in Friuli-Venezia Giulia, annuncia Zilli.

Rendicontazione semplificata per i progetti Pr-Fesr in Friuli-Venezia Giulia, annuncia Zilli.

Rendicontazione semplificata per i progetti Pr-Fesr in Friuli-Venezia Giulia, annuncia Zilli.

Importanza della Semplificazione Amministrativa in Friuli-Venezia Giulia

PORDENONE (ITALPRESS) – La recente delibera della Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia segna un passo significativo verso la semplificazione amministrativa, un elemento chiave per ottimizzare l’operato di enti, associazioni e operatori culturali. L’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha commentato: “Vogliamo consentire a questi soggetti di dedicare maggiori energie alla qualità dei progetti, alleviando il peso degli adempimenti burocratici”.

La delibera riguarda in particolare i finanziamenti del Programma Regionale Fesr 2021-2027, stanziati per valorizzare musei e collezioni artistiche. Un obiettivo ambizioso che mira a sostenere il potenziale culturale come motore di sviluppo locale. La nuova modalità di rendicontazione, introdotta per la tipologia D6.1.1 del programma, va a facilitare la gestione dei finanziamenti per progetti volti alla rigenerazione di luoghi culturali e spazi dismessi, trasformandoli in centri culturali vivaci e inclusivi.

Dettagli sulle Nuove Modalità di Rendicontazione

La delibera approvata introduce la possibilità di utilizzare un tasso forfettario del 7% sui costi diretti ammissibili, permettendo di quantificare più facilmente i costi indiretti. Questa innovazione riduce significativamente gli oneri burocratici e la documentazione necessaria durante la rendicontazione, rendendo il sistema più accessibile e meno gravoso per gli operatori culturali.

Gli aspetti coperti dalla semplificazione includono un ampio ventaglio di spese, come allestimenti, attrezzature tecniche, scenografie e impianti audio e luci. Anche consulenze specialistiche, attività formative, manutenzione ordinaria, locazione degli spazi e interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche saranno inclusi, così come i costi legati alla gestione di contenuti protetti da copyright e a servizi professionali di supporto.

“Oggi abbiamo preso un’importante decisione”, prosegue Zilli. “L’obiettivo è rendere sempre più efficaci gli strumenti di accesso ai fondi europei, in modo speciale per quelle realtà culturali spesso caratterizzate da strutture organizzative limitate ma fondamentali per la crescita sociale ed economica dei territori”.


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