Ricerca farmacologica: i modelli maschili non bastano, le donne rischiano terapie meno sicure
L’inclusione del sesso come variabile biologica è fondamentale per:
Migliorare la qualità della ricerca farmacologica.
Avvicinare i modelli sperimentali alla realtà della popolazione.
Sviluppare terapie più efficaci e sicure per tutti.
Secondo gli esperti, solo considerando le differenze biologiche fin dall’inizio è possibile avanzare verso una medicina realmente personalizzata, riducendo gli effetti indesiderati e aumentando l’efficacia dei trattamenti.
