Rimborsi per precari: supplenti vincono i ricorsi, ma il Ministero non paga i 500 euro.

Rimborsi per precari: supplenti vincono i ricorsi, ma il Ministero non paga i 500 euro.

Un Aumento dei Ricorsi e le Implicazioni per il Sistema Giudiziario

Il 24 febbraio, il presidente del Tar dell’Emilia-Romagna, Paolo Carpentieri, ha lanciato un allerta riguardo all’aumento esponenziale dei ricorsi per accedere alla Carta del docente. Durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, ha rivelato che il numero è passato da circa 1.200 a 2.000 ricorsi all’anno. Circa 900 di questi riguardano l’ottemperanza delle sentenze del giudice del lavoro, che ha condannato il Ministero della Scuola a erogare il pagamento per i precari. Questo crea un’enorme mole di lavoro per i tribunali, che già devono gestire un carico di lavoro considerevole.

Carpentieri ha evidenziato come i ricorsi per il mancato pagamento della Carta del docente rappresentino un “notevole peso” per il sistema giudiziario. Secondo le sue parole, questa situazione rallenta la performance complessiva del tribunale, minando la capacità di accelerare i processi e riducendo l’arretrato. Il presidente del Tar ha sottolineato che la problematica del mancato pagamento della carta di formazione dei docenti precari indica una debolezza sistemica del nostro sistema giudiziario.


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