Schlein: ‘La manovra di Meloni svantaggia le pensioni, una scelta inaccettabile’
Elly Schlein, segretaria del PD, ha criticato aspramente la manovra del governo Meloni, definendola la peggiore degli ultimi decenni per le scelte compiute e per le forzature parlamentari. Sostiene che la manovra penalizza i pensionati e i lavoratori dipendenti, privilegiando invece i più ricchi. Schlein denuncia l’assenza di crescita economica e di investimenti in settori chiave come sanità e istruzione, oltre a evidenziare l’innalzamento dell’età pensionabile per la maggior parte dei lavoratori. Infine, sottolinea il caos e l’incoerenza del governo, evidenziando il fallimento delle promesse iniziali.
Critiche alla Manovra del Governo Meloni
ROMA (ITALPRESS) – “Si tratta di una manovra disastrosa, considerata la peggiore degli ultimi decenni per la scarsa qualità delle scelte e per le forzature legislative. Con un ultimo tentativo, il governo riesce a recuperare alcune risorse, colpendo però le pensioni degli italiani, ossia coloro che hanno lavorato e sacrificato per una vita. Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto saranno sempre i soliti: pensionati e lavoratori dipendenti, mentre i più abbienti beneficeranno di un bonus di 440 euro all’anno per chi guadagna 199.000 euro. Questa manovra non stimola la crescita e manca di una visione per un reale rilancio dell’economia, con risorse decisamente insufficienti destinate alla sanità e ai trasporti. Ci sono tagli previsti per la scuola, per lottare contro la povertà e al settore cinematografico. Grazie all’alleanza con le altre opposizioni, siamo riusciti a fermarli nel tentativo di mettere mano al riscatto della laurea e ora persino sul condono”, dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.
Inoltre, questa manovra aumenta l’età pensionabile per il 96% dei lavoratori, incluse le forze dell’ordine. I membri del governo avevano promesso di abolire la legge Fornero e garantire pensioni minime di 1.000 euro, ma ci troviamo di fronte a una clamorosa smentita. I conflitti interni all’esecutivo hanno spinto Giorgetti a ritirare e riscrivere emendamenti all’ultimo momento, portando il Paese a un passo dall’esercizio provvisorio.
Tutto ciò dimostra che l’esecutivo si trova nel caos più totale. Meloni ha tradito le sue promesse e si distingue per la sua incoerenza. Questa situazione genera preoccupazione e mette in discussione la stabilità del governo e la sua capacità di essere al servizio dei cittadini.
Le critiche alla manovra riflettono un malessere crescente fra i cittadini, particolarmente nei confronti delle scelte che penalizzano lavoratori e pensionati. La necessità di un’azione più responsabile e lungimirante è sempre più urgente.
Critiche alla Manovra del Governo Meloni
ROMA (ITALPRESS) – La segretaria del PD, Elly Schlein, ha espresso forti critiche riguardo alla recente manovra economica del governo, definendola “pessima” e “la peggiore degli ultimi decenni”. Secondo Schlein, le scelte effettuate mostrano scarsa qualità e sono caratterizzate da forzature parlamentari. Il governo, con un tentativo tardivo di trovare maggiori risorse, avrebbe deciso di “fare cassa” sulle pensioni degli italiani che hanno lavorato e fatto sacrifici per una vita, con i pensionati e i lavoratori dipendenti che continueranno a pagare il prezzo più alto. Secondo Schlein, la manovra favorirebbe invece i più abbienti, concedendo 440 euro in più all’anno a chi guadagna 199.000 euro.
Inoltre, la leader del PD ha evidenziato la mancanza di una visione chiara per il rilancio economico del Paese. Le risorse allocate per la sanità e i trasporti risultano del tutto insufficienti, e ci sono tagli riguardanti la scuola, la lotta alla povertà e il supporto al cinema. Schlein ha sottolineato che, insieme ad altre forze di opposizione, è riuscita a fermare tentativi di privatizzazione riguardanti il riscatto della laurea e il condono fiscale, evidenziando i tentativi del governo di operare scelte impopolari e dannose per il sistema sociale.
In un ulteriore affondo, Schlein ha rimarcato che questa manovra aumenta l’età pensionabile per il 96% dei lavoratori, comprese le forze dell’ordine. Ha ricordato come il governo avesse promesso l’abolizione della legge Fornero e l’innalzamento delle pensioni minime a 1.000 euro, ma si sarebbe contraddetto in modo clamoroso. Le tensioni interne al governo sono emerse, costringendo il ministro Giorgetti a ritirare e riformulare emendamenti fino all’ultimo momento, mettendo in evidenza la confusione all’interno dell’esecutivo.
La segretaria del PD ha concluso la sua analisi con una nota di preoccupazione, affermando che il governo è in piena crisi e che la premier Meloni ha tradito le sue promesse, dimostrandosi inadeguata a gestire la situazione attuale. La situazione economica e sociale del Paese richiede azioni incisive, ma l’operato del governo sembra andare in direzione opposta rispetto alle necessità dei cittadini.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
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