Scommesse sui biocarburanti: l’Africa rischia una crisi agricola e di sicurezza alimentare

Scommesse sui biocarburanti: l’Africa rischia una crisi agricola e di sicurezza alimentare

Un Appello alla Responsabilità dei Governi Africani

Negli Stati in cui la sicurezza alimentare è già minacciata e la dipendenza dalle importazioni è la norma, il rincaro dei prezzi globali per oli vegetali e cereali rappresenta un ulteriore onere. In un contesto di estremi climatici, conflitti e debitori, espandere la produzione di combustibili a scapito del cibo è una scelta pericolosa. I governi africani, riuniti a Londra per il meeting dell’IMO, devono esercitare il loro potere per plasmare le regole che guideranno questa transizione, nella ferma convinzione di proteggere le terre, i sistemi alimentari e le comunità africane.

È essenziale che gli Stati africani richiedano l’esclusione dei biocarburanti derivati da alimenti dagli obiettivi di decarbonizzazione del settore marittimo. Ci deve essere una rigorosa adesione a criteri di sostenibilità per prevenire la conversione di foreste, torbiere e altre aree ad alta biodiversità in piantagioni di combustibili. La trasparenza e il rispetto totale dei diritti sulla terra e delle persone devono essere principi non negoziabili.

Decarbonizzare il trasporto marittimo è cruciale, ma l’azione climatica non deve diventare un nuovo territorio di estrazione. Bruciare colture per il trasporto marittimo aggraverebbe ingiustizie esistenti e approfondirebbe l’insicurezza alimentare in un momento in cui è necessario aumentare la resilienza.

Fonti ufficiali: World Resources Institute e IPES-Food.

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