Scoperta evasione fiscale internazionale a Sassari: un contrasto efficace al bagarinaggio digitale.

Scoperta evasione fiscale internazionale a Sassari: un contrasto efficace al bagarinaggio digitale.

Scoperta evasione fiscale internazionale a Sassari: un contrasto efficace al bagarinaggio digitale.

Operazione contro il Bagarinaggio Digitale a Sassari

SASSARI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Sassari ha avviato un’importante attività di polizia economico-finanziaria per combattere il fenomeno del bagarinaggio digitale e i relativi profili di fiscalità internazionale. Negli ultimi cinque anni, le indagini hanno portato alla ricostruzione di redditi non dichiarati per un valore superiore ai 30 milioni di euro. L’operazione, condotta dal Gruppo di Olbia, è iniziata grazie a una segnalazione del Nucleo Speciale Beni e Servizi, nell’ambito del progetto “Follow the ticket”, finalizzato a contrastare il secondary ticketing illecito.

Le indagini hanno rivelato un soggetto residente a Olbia che aveva acquistato un numero considerevole di biglietti per concerti, eventi sportivi e spettacoli in Italia, destinati alla rivendita non autorizzata. Gli sviluppi investigativi hanno dimostrato che anche il coniuge di questo individuo era coinvolto nella medesima attività. Questa coppia, con doppia residenza in Italia e Svizzera, appariva aver sfruttato tale condizione per non dichiarare all’Amministrazione Finanziaria i proventi derivanti dalla loro attività, svolta principalmente in Italia.

Accertamenti e Riscoperta Fiscale

Le operazioni di verifica hanno accertato che i due coniugi avevano il loro centro di interessi vitali in Gallura, dove, dal 2019 al 2024, hanno comprato decine di migliaia di biglietti per eventi, con una spesa superiore a un milione di euro. L’attenzione si è quindi spostata su una società di diritto svizzero, amministrata da uno dei coniugi. Le indagini hanno chiarito come la sede in Svizzera fosse solo un’illusione, poiché la direzione effettiva dell’azienda si svolgeva in Italia. Come per le persone fisiche, anche la società è stata qualificata come “evasore totale”, con tutti i redditi non dichiarati ricondotti alla tassazione italiana.


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