Sicurezza nelle scuole a rischio: i docenti denunciano solitudine e paura
Scuola in Crisi: Un’Emergenza Strutturale
Secondo Anief Bergamo, l’associazione sindacale degli insegnanti, l’accoltellamento non rappresenta un caso isolato, ma un segno di un’emergenza strutturale che deve far riflettere le istituzioni. Sergio Roselli, presidente provinciale di Anief, ha avvertito che l’escalation di violenza e intolleranza è evidente, manifestandosi anche attraverso le aggressioni di genitori nei confronti dei docenti. “Il docente non è un privato cittadino, è un Pubblico Ufficiale. Attaccarlo è un attacco allo Stato”, ha affermato Roselli, esprimendo preoccupazione per la crescente insicurezza nelle scuole.
I dirigenti scolastici dell’Ambito 3 di Bergamo hanno espresso il loro cordoglio per l’episodio, sottolineando che la scuola deve rimanere un luogo sicuro, dove si valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo. Hanno fatto appello a promuovere un’educazione orientata al benessere degli studenti e alla gestione dei conflitti.
In particolare, i dirigenti hanno posto l’accento sulla necessità di costruire relazioni educative sane, affermando che la violenza ha colpito non solo la professoressa Mocchi, ma l’intera comunità scolastica. La sicurezza deve essere prioritaria, ma è altrettanto fondamentale coltivare l’ascolto e la cooperazione tra scuole, famiglie e territorio.
