Stili di vita sani: la chiave per un invecchiamento sereno e attivo
Uno dei temi cardine in geriatria è la fragilità. Questa non è semplicemente l’assenza di malattie ma un complesso fenomeno di perdita delle funzioni fisiche e psichiche. Le malattie non sono sempre correlate direttamente alla perdita di funzionalità. Oggi è essenziale focalizzarsi su stili di vita salutari, che devono essere promossi fin dalla nascita. Dario Leosco, docente di Medicina interna all’Università Federico II di Napoli e presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), sottolinea che il problema della salute inizia nella giovinezza.
Statistiche recenti mostrano che un 45enne su tre presenta più patologie contemporaneamente, segno che la prevenzione deve iniziare ben prima dei 65 anni. La genetica ha un impatto limitato, contribuendo solo per il 20-25% degli aspetti legati all’invecchiamento in salute. La vera sfida è affrontare fattori di rischio come obesità, fumo e consumo di alcol, insieme a un aspetto emergente: il distress psicologico nelle nuove generazioni. Questa difficoltà emozionale ha effetti diretti sulla salute fisica, causando un preoccupante divario fra le generazioni più anziane e quelle più giovani.
Negli ultimi 100 anni, l’aspettativa di vita ha registrato un progressivo incremento, ma ha mostrato un rallentamento negli ultimi anni, incluso il periodo post-Covid. Questo rallentamento è legato, secondo Leosco, al benessere psicologico: senza una buona salute mentale, non possiamo sperare in una salute fisica duratura.
