Stipendi fissi e mancanza di crescita: la ricetta per demotivare i docenti.

Stipendi fissi e mancanza di crescita: la ricetta per demotivare i docenti.

Negli ultimi anni, il lavoro burocratico è aumentato considerevolmente. Senza una visione chiara e un centro decisionale che comprenda le necessità del personale docente, i professionisti dell’istruzione si trovano a gestire un carico che supera le loro capacità. Solo una ristretta selezione di docenti, dopo almeno cinque anni di servizio, ha l’opportunità di passare ai ruoli dirigenziali. Per tutti gli altri, la carriera rimane stagnant.

Le organizzazioni sindacali stanno cercando di affrontare questo dilemma. Cisl Scuola e Anief, tra gli altri, intendono portare la questione al tavolo delle trattative all’Aran per il rinnovo del contratto 2025/27, suggerendo che sia tempo di introdurre un sistema di middle management nelle scuole. La proposta ha trovato sostenitori tra alcuni dirigenti scolastici, specialmente quelli di Anp e Ancodis. Tuttavia, altre organizzazioni, come Flc-Cgil e Gilda degli Insegnanti, manifestano preoccupazione per il possibile impatto di tali avanzamenti sulla libertà professionale degli insegnanti.


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