Strategie innovative dei minatori illegali nel territorio Yanomami dell’Amazzonia.
L’approccio del governo e le sfide rimanenti
Il governo brasiliano, sotto la guida del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, ha dichiarato un’emergenza sanitaria a causa della diffusione di malattie e inquinamento da mercurio nelle acque. Le operazioni avviate nel 2023 hanno portato a un calo del 99% nell’apertura di nuove aree minerarie. Tuttavia, i minatori continuano a trovare modi per operare in piccoli gruppi, spostandosi più lontano dai controlli visibili.
Il coordinatore della Casa del Governo in Roraima, Nilton Tubino, ha parlato di una “resistenza” dei minatori in alcune aree, facendo presente che altre operazioni porteranno a un aumento delle difficoltà per i minatori stessi.
Figure chiave e misure di controllo
Nel periodo successivo all’istituzione della Casa del Governo nel 2024, sono state effettuate più di 10.000 azioni di enforcement, portando alla confisca di oltre 249 chilogrammi d’oro e 907 accampamenti minerari. Questa operazione ha mostrato risultati evidenti, ma non ha completamente debellato l’attività illegale.
Estêvão Benfica Senra, geografo dell’ISA, ha confermato che gli accampamenti minerari più visibili sono stati eradicati, ma le nuove tattiche hanno portato a un’attività mineraria più frammentata, con i minatori che fanno fronte a costi molto elevati per mantenere le loro operazioni. Un litro di carburante, vitale per le attrezzature, costosissimo per quanto riguarda i trasporti si calcola che in territorio indigeno costi ben 70 reais, mentre a Boa Vista il prezzo è notevolmente più basso.
