Studenti ansiosi: psicologi online criticati, il Pd chiede sportelli fisici nelle scuole.
Gulino ha anche puntualizzato l’importanza di un ascolto professionale e qualificato per identificare tempestivamente i bisogni e le fragilità degli adolescenti, invitando a una collaborazione più intensa con i servizi territoriali. “Questo approccio integrato è fondamentale per garantire che i giovani ricevano un supporto continuativo e di qualità, soprattutto in un periodo contrassegnato da crescenti problematiche adolescenziali”, ha detto.
In contrasto con queste opinioni positive, le deputate del PD, Irene Manzi e Ilenia Malavasi, hanno espresso preoccupazione per la continuità e l’efficacia del servizio. In una nota congiunta, hanno riconosciuto che l’iniziativa rappresenta “solo un primissimo e significativo passo”. Sottolineano che, per affrontare il malessere giovanile, non è sufficiente un’applicazione digitale per il supporto psicologico.
Le Critiche al Supporto Psicologico Digitale
Manzi e Malavasi affermano che “la scuola è una comunità educativa complessa” e che la presenza fisica di uno psicologo è essenziale. Secondo le due esponenti politiche, un professionista presente nelle scuole potrebbe portare benefici ben più ampi, dedicandosi non solo all’ascolto, ma anche a iniziative di prevenzione, attività di gruppo, consulenze per il corpo docente e supporto per le famiglie. Ritengono che un approccio online possa risultare limitativo e non in grado di affrontare adeguatamente il disagio giovanile.
“Crediamo che la mentalità comune debba mirare a creare uno sportello psicologico ben strutturato all’interno delle scuole, integrato in un team multidisciplinare”, affermano. Normalizzare la presenza di uno psicologo in ambito scolastico potrebbe contribuire a stabilire un ambiente educativo più sereno e favorire lo sviluppo dei talenti individuali.
