Tre strategie chiave per raggiungere 1.5°C: abbandono dei fossili, protezione delle foreste, carbonio naturale.
Tempistiche e responsabilità nella lotta alla deforestazione
Il pianeta ha superato un traguardo allarmante: nel 2022, la temperatura globale ha superato i 1,5 °C rispetto ai livelli pre-industriali. Questo punto di non ritorno richiede azioni immediate e coordinate. Per garantire una possibilità di riportare i livelli di temperatura sotto la soglia critica, le negoziazioni alla COP30 devono concentrarsi su tre direttrici principali: accelerare l’abbandono dei combustibili fossili, stabilire un piano chiaro e vincolante per fermare la deforestazione e aumentare l’assorbimento di carbonio naturale.
È cruciale non solo ridurre le emissioni da combustibili fossili ma anche affrontare la crisi della deforestazione, che contribuisce a una porzione significativa delle emissioni globali di gas serra. Lasciare i boschi intatti e ripristinare le aree degradate può fornire risultati rapidi in termini di riduzione delle emissioni e aumento della resilienza ambientale. Le foreste, ad esempio, non solo assorbono carbonio, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nell’equilibrio idrico e nella biodiversità. La capacità di preservare e ripristinare questi ecosistemi è, quindi, la prima misura di credibilità nelle trattative internazionali.
