Tre strategie chiave per raggiungere 1.5°C: abbandono dei fossili, protezione delle foreste, carbonio naturale.
In definitiva, non possiamo ignorare l’importanza di una profonda decarbonizzazione energetica, da affiancare a misure di conservazione e ripristino. Le risorse economiche devono essere allineate per riflettere l’urgenza di questa causa. Diverse istituzioni, come le banche di sviluppo multilaterali e i fondi climatici, dovrebbero indirizzare i loro portafogli verso le priorità in linea con la deforestazione zero e le soluzioni di cattura del carbonio naturale.
Affrontare le sfide climatiche richiede un approccio che riconosca l’interconnessione fra le azioni nella sfera energetica e quella ecosistemica. L’obiettivo finale deve essere quello di garantire un futuro sostenibile, dove il nostro investimento nella natura e nelle energie rinnovabili non solo riduce le emissioni, ma apre a nuove opportunità economiche e di benessere sociale.
Ci sono sempre più prove scientifiche che mostrano l’importanza di proteggere gli ecosistemi. Quando le comunità locali e i popoli indigeni hanno i diritti di gestione delle terre, le loro aree forestali tendono ad avere tassi di deforestazione significativamente inferiori. Assicurare il loro coinvolgimento crea ‘assicurazione climatica’ a costi contenuti. È tempo di far avanzare l’agenda sui cambiamenti climatici in modo che sia sostenibile e giusta per tutti.
Fonti ufficiali: Nazioni Unite, Banca Mondiale
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