Trump riapre il monumento nazionale marino atlantico alla pesca negli Stati Uniti.
Di recente, a causa della pesca industriale, la situazione dell’ecosistema marino è diventata sempre più precaria. Le associazioni di conservazione sostengono che la deregolamentazione notoriamente mette a rischio la biodiversità, e gli eventi pianificati hanno dimostrato che, come nel 2020, le misure di apertura al commercio non porteranno benefici economici sostanziali. Uno studio condotto nel 2022 da John Lynham, economista marino presso l’Università delle Hawaii a Mānoa, ha rivelato che le chiusure e le aperture dell’area alla pesca non hanno avuto un impatto significativo sull’industria.
Le sorti degli altri quattro monumenti marini statunitensi sono in bilico, con alcune aree già oggetto di rivendicazioni dirette. Nel giugno 2020, Trump emise una proclamazione per aprire gran parte del Pacific Islands Heritage Marine National Monument alla pesca commerciale, ma un giudice federale bloccò tale riapertura a agosto. È in corso un dibattito politico per capire se la deregolamentazione di queste aree sia giustificata.
In sintesi, il discorso sulla protezione degli habitat marini è più che mai rilevante e le decisioni politiche avrà un grande impatto sulla biodiversità e sulla vita marina nel futuro. È fondamentale che la comunità scientifica e il pubblico siano coinvolti in questo dibattito per garantire un equilibrio tra l’industria della pesca e la salvaguardia degli ecosistemi marini.
### Fonti:
– NOAA
– New England Aquarium
– National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
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