Un anno senza Pippo Baudo: la Rai celebra il maestro della televisione italiana
Il 16 agosto 2026 segna il primo anniversario dalla scomparsa di Pippo Baudo, una delle figure più emblematiche della televisione italiana. Conduttore, autore e scopritore di talenti, Baudo ha rappresentato per oltre cinquant’anni un punto di riferimento per milioni di spettatori in Italia.
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo è venuto a mancare a Roma il 16 agosto 2025. A un anno dalla sua scomparsa, la Rai dedica una programmazione speciale che spazia tra televisione, radio, RaiPlay e gli archivi storici del servizio pubblico, rendendo omaggio a una carriera senza eguali.
Un anno senza Pippo Baudo: l’eredità di un simbolo della TV italiana
Parlare di Pippo Baudo significa raccontare una parte di storia della televisione italiana. Per generazioni di spettatori, il suo volto è stato sinonimo di Sanremo, varietà, spettacolo e grandi ospiti in prima serata. Più di un semplice conduttore, Baudo costruiva lo spettacolo con una padronanza unica dei tempi televisivi, accompagnava gli artisti sul palco e gestiva brillantemente anche gli imprevisti delle dirette.
La Rai lo definisce un volto simbolo del servizio pubblico capace di innovare il linguaggio televisivo e di valorizzare numerosi talenti emergenti. A dodici mesi dalla sua scomparsa, resta forte la consapevolezza che Baudo non è stato solo un presentatore: per molti anni, lui è stato la televisione italiana stessa, incarnandone eleganza, autorevolezza e carattere.
