Un anno senza Pippo Baudo: la Rai celebra il maestro della televisione italiana
Per il primo anniversario della sua scomparsa, domenica 16 agosto 2026, la Rai ha organizzato una serata evento su Rai 1 alle ore 21:30 intitolata “Stasera… Pippo Baudo”. Il programma proporrà immagini d’archivio e momenti simbolo della carriera del celebre conduttore.
Inoltre, a mezzanotte, sarà trasmesso uno Speciale TG1 intitolato “Mister TV Pippo Baudo Story”, dedicato alle origini siciliane di Baudo, ai successi che hanno segnato la sua lunga carriera e agli artisti con cui ha collaborato. Su Rai 3 alle 20:00, invece, andrà in onda “Superpippo”, una puntata speciale di Blob che ripercorrerà i momenti più iconici della sua vita televisiva.
Il ricordo di Pippo Baudo si estende anche a RaiPlay e Rai Storia, dove sono disponibili programmi, documentari e materiali d’archivio dedicati al suo straordinario percorso. RaiPlay Sound e le radio Rai omaggiano Baudo anche ricordando la sua attività radiofonica, meno nota ma altrettanto significativa.
Così, attraverso immagini, suoni e dirette, l’eredità di “Superpippo” continua a vivere nel cuore del pubblico e nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo.
La frase iconica “L’ho inventato io” e la scoperta di talenti
Tra le espressioni che hanno segnato la carriera di Baudo, la più celebre è senza dubbio “L’ho inventato io”. Pronunciata con un mix di ironia e orgoglio, questa frase riassumeva la sua capacità di scoprire e valorizzare giovani artisti destinati a diventare protagonisti dello spettacolo e della musica italiana.
La sua intuizione e sensibilità hanno permesso a molti nomi famosi di emergere e affermarsi, instaurando così un’eredità non solo fatta di programmi, ma anche di carriere lanciate e sogni realizzati.
Una televisione che continua a mancare
A un anno dalla sua dipartita, ricordare Pippo Baudo significa evocare un’epoca in cui la televisione era fatta di grandi orchestre, varietà, improvvisazione e dirette in cui il mestiere del conduttore era fondamentale. Baudo incarnava quell’idea di eleganza e autorevolezza unite a ironia e leggerezza, qualità che lo hanno reso una figura familiare nelle case degli italiani.
Oggi resta non solo la nostalgia per un grande professionista ma anche il valore di una voce, di uno stile, di decine di programmi di successo, tredici Festival di Sanremo e un patrimonio iconografico custodito negli archivi Rai e nella memoria di chi ha seguito con affetto la sua carriera.
Bastano pochi minuti di una sua conduzione per percepire che, in qualche modo, “Superpippo” è ancora presente con noi.
Fonti:
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