Valditara ignora il “NO” della scuola al Referendum: il dissenso continua.

Valditara ignora il “NO” della scuola al Referendum: il dissenso continua.

Inoltre, la situazione paradossale ha suscitato la solidarietà totale dei colleghi già di ruolo. Lo sconforto è palpabile e contagioso, e il clima di protesta sta crescendo in modo esponenziale.

Un altro aspetto preoccupante è il fronte del personale ATA. Con l’avvicinarsi del 2026, anziché investire nella sicurezza e nell’efficienza delle strutture, si parla di tagli: meno bidelli e meno personale amministrativo, aumentando di conseguenza il carico di lavoro per chi rimane. Questo scenario non fa che aumentare la tensione in un ambiente già provato.

In aggiunta, la riforma degli Istituti Tecnici, conosciuta come 4+2, ha sollevato un mare di critiche. Il mondo della scuola ha chiesto a gran voce lo slittamento al 2027 per evitare il caos, ma il Ministero prosegue senza ascoltare. La conseguenza è una mobilitazione silenziosa, ma estremamente incisiva, che riflette l’inasprimento del malcontento.


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