Vinod Rishi ha creato spazi sicuri per il movimento degli elefanti in India.
Il suo approccio metodologico ha caratterizzato anche il suo lavoro con Project Elephant, lanciato nel 1992 come risposta a una crescente preoccupazione per la salvaguardia degli elefanti. Sotto la sua direzione, sono stati stabiliti obiettivi fondamentali, tra cui la protezione delle popolazioni di elefanti, il rafforzamento dei dipartimenti forestali statali e la riduzione dei conflitti con le comunità locali.
Un fattore critico per Rishi è stata la consapevolezza che gli elefanti non possono essere gestiti solo all’interno dei confini delle riserve. Si spostano tra gli stati e attraversano foreste intervallate da fattorie e strade. Pertanto, Project Elephant doveva affrontare i paesaggi e le rotte migratorie nel loro insieme.
Nel Nord Bengal, Rishi ha partecipato a iniziative per preservare un corridoio di elefanti, influenzato dal progetto del Barrage di Teesta. Ha contribuito a modificare il progetto affinché gli elefanti potessero continuare a transitare nell’area e descrisse questa esperienza come la sua prima opportunità di unire pianificazione dello sviluppo e conservazione della fauna selvatica.
Fonti: Mongabay, Wildlife Institute of India
Collaborazione e Legacy
Rishi ha collaborato anche con operatori di conservazione al di fuori del governo. Un’indagine del 1996 sul bracconaggio degli elefanti ha elogiato Rishi per aver superato le formalità ufficiali del suo ufficio e aver agito come consulente e guida. Questo dimostra quanto fosse disposto ad ascoltare le informazioni raccolte da altri e aiutarli a navigare nel sistema governativo.
I suoi scritti si concentravano spesso su animali e luoghi specifici, raccontando storie di un cobra reale, di attraversamenti di fiumi pericolosi, delle tigri nei Sundarbans e dei percorsi seguiti dagli elefanti nel Nord Bengal. Attraverso il suo lavoro e le sue storie, vinse un premio per il servizio a vita dalla Sanctuary Nature Foundation nel 2019, che ha sottolineato la sua umiltà e determinazione.
Ultimato il servizio nel 2006, Rishi non cessò di consigliare organizzazioni di conservazione e di dialogare con i giovani funzionari forestali. Inoltre, iniziò a documentare le sue esperienze, raccogliendo 17 racconti nel suo libro “Whispers From the Wild”, che esplora le diverse sfide e successi nel suo percorso professionale di conservazione. Ogni storia riflette non solo i traguardi raggiunti, ma anche l’importanza di mantenere vivi i corridoi per gli elefanti affinché possano continuare a migrare liberamente.
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