William si è schierato con Kate dopo una richiesta ‘offensiva’ da re Carlo.
Sebbene la controversia sul nome possa sembrare banale, il suo impatto mette in luce il modo in cui la monarchia gestisce l’immagine e il branding. Andersen, in un’intervista con Fox News Digital, ha dichiarato che “la natura della richiesta di Charles e Camilla – che Catherine stava aggiungendo troppe C ai simboli reali – dimostra quanto l’immagine e il branding siano importanti per i membri della famiglia reale”. Secondo l’autore, la monarchia può essere vista come un “gioco gigantesco di supremazia”.
Questa questione non è l’unico esempio di come William abbia lottato per proteggere Kate. Andersen ne ha menzionato altri, come il caso in cui il Principe ha reagito con fermezza dopo la pubblicazione di foto di Kate in topless durante una vacanza nel 2012. “Ha ordinato con rabbia agli avvocati di Palazzo di fare causa e ha persino voluto che venissero perseguiti penalmente secondo le leggi sulla privacy francesi”, ha detto l’autore.
