21enne in Brianza arrestato per terrorismo: ‘Renderò l’Italia migliore’

21enne in Brianza arrestato per terrorismo: ‘Renderò l’Italia migliore’

21enne in Brianza arrestato per terrorismo: ‘Renderò l’Italia migliore’

Arrestato 21enne per terrorismo internazionale a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Un giovane di 21 anni, originario di Vimercate, è stato arrestato su richiesta della Procura di Milano con l’accusa di terrorismo internazionale. Questa misura è stata presa dopo che i post pubblicati sui social dal ragazzo hanno sollevato gravi preoccupazioni in merito alla sua possente ideologia. Gli inquirenti, infatti, hanno ritenuto “verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione.”

“Non incolparmi per quello che farò domani, perché sto facendo la cosa giusta – 31.05.2026 sarà il giorno, ragazzi – domani renderò l’Italia un po’ migliore”. Queste sono solo alcune delle dichiarazioni inquietanti pubblicate sul profilo social del giovane. Gli agenti della Sezione antiterrorismo internazionale della Digos di Milano hanno svolto un ruolo cruciale nell’indagine che ha portato all’arresto del 21enne, accusandolo di associazione con finalità di terrorismo.

Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dopo un’attenta analisi delle attività investigative condotte in sinergia con la Direzione centrale della Polizia di prevenzione, specializzata nel contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno. Le indagini sono state avviate a seguito di segnalazioni ricevute dall’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), che avevano identificato l’utente come autore di contenuti riferibili allo Stato islamico e ai gruppi jihadisti.

Strategia di prevenzione e arresto efficace

Il giovane arrestato non è nuovo a queste dinamiche; in passato, era già emerso come membro attivo di un gruppo suprematista noto come “Terza posizione”, recentemente oggetto di un’operazione giudiziaria effettuata dalla Digos, che aveva portato all’arresto del suo amministratore. Attraverso un intenso monitoraggio, gli agenti hanno notato un’accelerazione preoccupante nel percorso di radicalizzazione del giovane, il quale ha pubblicato una serie di post che esaltano il martirio e indicano un pericolo imminente di attivazione.


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