La produzione di mattoni in Bangladesh compromette le terre agricole e vanifica gli obiettivi di sostenibilità.

La produzione di mattoni in Bangladesh compromette le terre agricole e vanifica gli obiettivi di sostenibilità.

La produzione di mattoni in Bangladesh compromette le terre agricole e vanifica gli obiettivi di sostenibilità.

Cambiamenti nel Settore dei Mattoni in Bangladesh

Negli ultimi anni, il Bangladesh ha affrontato gravi sfide legate all’uso di mattoni in argilla, un materiale tradizionale ampiamente utilizzato nel settore delle costruzioni. Nonostante un mandato del 2019 che prevedeva la transizione verso blocchi di cemento e altre alternative per tutti i lavori di costruzione pubblica entro giugno 2025, la maggior parte dei progetti governativi continua a impiegare mattoni cotti in argilla. Solo il Ministero delle Opere Pubbliche ha rispettato completamente questo mandato.

Ogni anno, circa 7.000 forni di mattoni estraggono un stimato di 9,5 milioni di metri cubici di terreno fertile. Questa pratica non solo danneggia le terre agricole, rendendole non coltivabili per anni, ma contribuisce anche per circa il 3% delle emissioni di gas serra in Bangladesh, causate dall’uso di forni alimentati a carbone e legna.

Alternative Sostenibili per la Costruzione

Il governo ha già sviluppato opzioni di costruzione a basso costo, come i mattoni di terra stabilizzati compressi, realizzati con sedimenti di fiumi dragati. Queste alternative non solo riducono i costi, ma preservano anche il fertile strato di terreno. Purtroppo, l’adozione di tali materiali rimane limitata.

Un’ulteriore barriera è rappresentata dalla tassa del 15% sulle alternative ai materiali da costruzione, che le rende meno competitive rispetto ai mattoni tradizionali. Questa situazione stona con i piani delle autorità di stabilire una nuova scadenza e di aumentare i controlli per rilanciare la transizione.


Una Situazione Critica per il Settore Agricolo

La crescita di progetti infrastrutturali e di sviluppo in Bangladesh ha portato a un aumento della domanda di materiali da costruzione. I mattoni di argilla rossa, molto diffusi nell’industria, sono prodotti proprio dal terreno fertile, il che ha reso ampie fette di terreno in tutto il paese non più adatte per l’agricoltura.

Secondo il Ministero dell’Ambiente, le circa 7.000 fornaci di mattoni nel paese utilizzano un volume annuale di circa 9,5 milioni di metri cubici di terreno, producendo circa 23 miliardi di mattoni ogni anno. Il terreno da cui vengono estratti rimane non coltivabile per almeno tre anni, diminuendo quindi l’area disponibile per la produzione agricola.

Critiche alla Produzione Tradizionale di Mattoni

Un altro problema associato alla produzione tradizionale di mattoni è la necessità di utilizzare legna da ardere e carbone per alimentare i forni, contribuendo ulteriormente alle emissioni di gas serra. L’industria dei mattoni rappresenta circa il 3% delle emissioni totali del Bangladesh, un dato significativo in considerazione degli impegni della nazione ai sensi dell’Accordo di Parigi.

Nel 2019, il governo ha introdotto una legge che ridefinisce “mattoni” includendo blocchi di cemento e altri materiali alternativi, non realizzati con terreno fertile. Questa legge prevedeva la progressiva eliminazione dei mattoni tradizionali a favore di soluzioni alternative entro metà 2025. Tuttavia, l’implementazione di questa normativa ha mostrato segnali di difficoltà.


Inefficienze nella Implementazione delle Alternative

Il Bangladesh Housing and Building Research Institute (HBRI) ha lavorato per sviluppare alternative valide, dimostrando come il paese potrebbe risparmiare una notevole quantità di terreno fertile attraverso l’uso di materiali alternativi, prevalentemente a base di cemento. Un esempio è il mattone di terra stabilizzato compresso (CSEB), il cui costo di produzione è circa la metà rispetto ai mattoni tradizionali.

Malgrado le capacità produttive per soddisfare la domanda complessiva di mattoni, la mancanza di investimenti e di incentivi ha limitato l’adozione di materiali alternativi. Gli imprenditori lamentano che il carico fiscale sui materiali alternativi è una delle ragioni principali per cui le alternative non prendono piede. Attualmente, i produttori di mattoni tradizionali beneficiano di regole più favorevoli, rendendo difficile per le nuove soluzioni emergere nel mercato.

La Necessità di Un Cambio di Mentalità

Nell’ambito dell’attuale situazione, la mancanza di politiche più favorevoli per le alternative ecologiche continua a ostacolarne l’adozione. Esperti del settore stimano che se i prezzi potessero essere ridotti, grazie a politiche fiscali più vantaggiose, la richiesta di materiali alternativi aumenterebbe considerevolmente.

Il governo sembra deciso a stabilire un nuovo piano per incentivare l’uso di mattoni puliti. Nuove scadenze e direttive più severe potrebbero rappresentare un punto di svolta nella transizione verso pratiche di costruzione più sostenibili nel paese.

Fonti Ufficiali:

  • Biswas, D., Gurley, E. S., Rutherford, S., & Luby, S. P. (2018). The drivers and impacts of selling soil for brick making in Bangladesh. Environmental Management, 62(4), 792-802.
  • Sarker, M. A. H., & Ishtiak, M. I. (2018). Alternative building material in Bangladesh: A way towards sustainability. International Journal of Research Studies in Science, Engineering and Technology, 5, 41-45.

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