Aumento degli abusi online contro i climatologi in Spagna compromette la comprensione pubblica sul clima.
La Spagna Affronta la Disinformazione: Urgente Proteggere gli Scienziati del Clima
Il governo spagnolo ha recentemente dichiarato la “lotta alla disinformazione” come una priorità cruciale, soprattutto in seguito a un preoccupante aumento di discorsi d’odio diretti verso gli scienziati impegnati nello studio del clima. Questa decisione è stata comunicata dalla ministra dell’Ambiente, Sara Aagesen, che ha sottolineato come la situazione richieda un’attenzione immediata.
Aagesen ha raccontato di aver esaminato diversi studi che hanno segnalato un’“aumento allarmante” non solo nella frequenza, ma anche nell’intensità e nella violenza degli attacchi a danno di meteorologi, comunicatori e giornalisti che trattano tematiche climatiche. “Il rispetto per la scienza deve essere una priorità nazionale”, ha affermato durante una conferenza stampa.
Un Fenomeno Inquietante: Abusi Online Contro Gli Scienziati
Gli abusi online nei confronti degli scienziati del clima non sono una novità. Uno studio condotto nel 2025 da Social Inclusion ha analizzato mezzo milione di messaggi pubblicati su X (ex Twitter) tra il 31 dicembre 2021 e il 19 aprile 2023, focalizzandosi sull’AEMET, l’agenzia meteorologica spagnola. I risultati hanno mostrato che circa un quarto dei messaggi conteneva un certo grado di ostilità nei confronti di AEMET e del suo personale.
“Questi provocatori hanno a che fare con una problematica più vasta di anti-intellettualismo”, afferma lo studio. “La diffusione di teorie complottiste, in particolare quelle legate alla geoingegneria e alle scie chimiche, è strettamente connessa agli abusi contro gli scienziati del clima.” Le campagne di disinformazione sui social network non solo alimentano il risentimento, ma minano anche la fiducia della popolazione nelle scoperte scientifiche necessarie per combattere il cambiamento climatico.
Secondo Global Witness, il 91% degli scienziati ha affermato che le molestie hanno avuto ripercussioni negative sul loro lavoro, rendendo difficile per loro comunicare liberamente. Ad esempio, una scienziata ha raccontato di aver subito attacchi misogini. “Il 34% delle donne intervistate ha riferito che la loro identità di genere è stata presa di mira, mentre solo il 3% degli uomini ha subito attacchi simili”, ha dichiarato un portavoce dell’organizzazione.
La dottoressa Shouro Dasgupta, economista ambientale al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, ha condiviso la sua esperienza, rivelando come lei stessa sia stata vittima di molestie online da parte di climate deniers. “Ogni volta che vado sui social media, c’è sempre qualche commento dettato dall’ignoranza. Spesso provengono dagli stessi gruppi di negazionisti”, ha dichiarato.
Un’altra scienziata, la dottoressa Elena Gatti, racconta di aver ricevuto minacce di morte e commenti razzisti, portandola a mantenere i suoi profili social privati. “È inaccettabile che le nostre ricerche siano minate da attacchi personali”, ha dichiarato durante una tavola rotonda. “Abbiamo bisogno di un ambiente di lavoro in cui possiamo comunicare senza paura di rappresaglie”.
Strategie di Risposta e Azioni dell’UE
In risposta a queste preoccupazioni, la Spagna intende collaborare con le autorità giudiziarie per affrontare il problema della disinformazione. La ministra Aagesen ha scritto alla Procura, sottolineando che ogni supporto sarà significativo. “La scienza deve prevalere, e gli scienziati devono essere protetti nelle loro attività comunicative”, ha affermato.
Queste misure sono sostenute dall’Unione Europea, che ha avviato un programma di formazione per aiutare gli scienziati a gestire la comunicazione in un ambiente sempre più ostile. “È essenziale che il dibattito scientifico avvenga in un contesto di rispetto e tolleranza”, ha commentato l’eurodeputata Simona Bonafè. “La disinformazione è una minaccia diretta per la democrazia e il progresso scientifico”.
Secondo Aagesen, un approccio collaborativo fra governo e scienziati è fondamentale: “Dobbiamo garantire che i ricercatori possano fare il proprio lavoro senza timore di attacchi e ostilità. La fiducia nella scienza è essenziale per affrontare le sfide climatiche del nostro tempo”, ha aggiunto.
In conclusione, la Spagna sta intraprendendo azioni decisive per combattere la disinformazione e proteggere gli scienziati del clima, mentre in tutta Europa si cerca di promuovere un ambiente di rispetto e collaborazione.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si rimanda a fonti ufficiali come il sito del governo spagnolo e rapporti della European Environment Agency.
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