ADHD: L’importanza dell’osservazione del docente oltre i test online e gli algoritmi.

ADHD: L’importanza dell’osservazione del docente oltre i test online e gli algoritmi.

ADHD: L’importanza dell’osservazione del docente oltre i test online e gli algoritmi.

Oggi, la disponibilità di questionari e “autotest” online sull’ADHD potrebbe indurre a pensare che sia possibile effettuare diagnosi fai-da-te. Tuttavia, questi strumenti possono risultare parziali o addirittura fuorvianti. I comportamenti degli studenti variano notevolmente in base al contesto, alle relazioni interpersonali e alle specifiche richieste scolastiche, rendendo impossibile per un algoritmo interpretare correttamente la complessità del comportamento umano. L’osservazione attenta del docente, che segue il bambino nel tempo e nei diversi ambienti di apprendimento, è pertanto essenziale. Questo aspetto rappresenta un elemento fondamentale di qualsiasi percorso valutativo serio e responsabile.

Obiettivi del Webinar sul ADHD

Il nostro webinar si propone di fornire ai docenti tecniche e strategie pratiche per affrontare efficacemente la presenza di uno o più alunni con ADHD in classe. È importante prestare attenzione sia alla variante con deficit d’attenzione, sia a quella con iperattività. L’incontro intende preparare i partecipanti a gestire situazioni diverse e a riconoscere le esigenze specifiche degli studenti. Attraverso un approccio pratico, gli insegnanti potranno acquisire competenze utili da implementare direttamente nel loro lavoro quotidiano.

Un Approccio Pratico per Insegnanti

Il corso sarà caratterizzato da un taglio fortemente pratico, ponendo l’accento sulla trasformazione della teoria in strategie operative. È cruciale per i docenti personalizzare l’intervento in classe in base alle peculiarità individuali di ogni alunno. Tale personalizzazione è vitale in quanto i problemi legati all’ADHD non riguardano solo le difficoltà di apprendimento o l’incapacità di raggiungere obiettivi prefissati, ma possono costituire vere e proprie barriere sociali. Infatti, le ripetute manifestazioni di comportamento scorretto possono essere frequentemente interpretate come mancanza di educazione da parte di insegnanti o compagni, contribuendo a un ambiente di stigma che penalizza ulteriormente il bambino e la sua famiglia.


Per questo motivo, è fondamentale che tutti gli insegnanti siano consapevoli delle caratteristiche cliniche dell’ADHD e delle differenze tra le varianti del disturbo. Solo con una solida preparazione possono garantire agli studenti un ambiente educativo stimolante e accogliente. La conoscenza del disturbo consente ai docenti di intervenire tempestivamente nel caso si manifestino comportamenti problematici in aula.

Il corso “ADHD: strategie di intervento in classe”, condotto da Marco Catania, si terrà a partire dal 9 febbraio e offrirà strumenti utili per gestire la classe in presenza di alunni con ADHD. Non si tratta solo di un’opportunità formativa, ma di un passo fondamentale per migliorare l’esperienza educativa di tutti gli studenti. Intervenire in maniera appropriata, riconoscere i segni di un disagio e sapere come agire non è solo una responsabilità professionale, ma anche etica.

In questo contesto, è fondamentale implementare pratiche già valide, e per questo motivo il corso si accompagnerà alla presentazione di casi studio e testimonianze pratiche, facilitando l’assimilazione dei concetti trattati. Gli insegnanti potranno quindi condividere le proprie esperienze e apprendere pratiche innovative che hanno già dimostrato la loro efficacia in situazioni simili.


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