Energia solare orbitale: una soluzione verde per raggiungere gli obiettivi net zero.

Energia solare orbitale: una soluzione verde per raggiungere gli obiettivi net zero.

Energia solare orbitale: una soluzione verde per raggiungere gli obiettivi net zero.

La Visione Futuristica dell’Energia Solare Spaziale

Nel 1941, due astronauti si dedicarono a un obiettivo apparentemente impossibile: addestrare un robot a gestire una stazione di energia solare nello spazio, capace di fornire energia a tutto il Sistema Solare. Era solo una finzione, parte della narrativa distopica del racconto “Reason” di Isaac Asimov. Meno di vent’anni dopo, però, gli scienziati hanno iniziato un serio dibattito sull’uso delle energie rinnovabili nello spazio. Secondo uno studio recente condotto dai ricercatori del King’s College di Londra, i pannelli solari spaziali potrebbero ridurre dell’80% il fabbisogno di energia rinnovabile nell’Unione Europea entro il 2050. Ma come funziona veramente questo sistema?

Che cos’è l’Energia Solare Spaziale?

I sistemi di energia solare spaziale, noti come SBSP (Space-Based Solar Power), consistono in una rete di satelliti di grandi dimensioni posizionati in un’orbita terrestre alta, in grado di ricevere luce solare per oltre il 99% del tempo. Questi satelliti, dotati di riflettori simili a specchi, catturano l’energia solare e la inviano a un punto sulla Terra, dove viene convertita in elettricità per essere distribuita a case e imprese. Secondo un rapporto del Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ) del Regno Unito, i sistemi SBSP su piccola scala potrebbero concorrere con fonti di energia esistenti già a partire dal 2040, soprattutto se connessi a infrastrutture già presenti, come quelle dei parchi eolici offshore.

Famosi esperti del settore, come il dottor Adam Law del Centre for Renewable Energy Systems Technology (CREST), affermano che “tutte le tecnologie per le energie rinnovabili dovranno svolgere un ruolo nella lotta contro il cambiamento climatico, in particolare considerando che la domanda di energia raddoppierà entro il 2050”. Con le rinnovabili che hanno già superato la produzione dei combustibili fossili nell’UE nel 2025, la transizione sembra sempre più urgente.

Responsive e Adattamenti per lo SBSP

La sfida principale con l’elettricità da fonti rinnovabili è l’intermittenza, causata da vari fattori, tra cui le condizioni atmosferiche e l’obsolescenza della rete elettrica europea. Negli ultimi anni, per esempio, il Regno Unito ha sprecato 1,47 miliardi di sterline a causa della limitazione della produzione di energia eolica, pagando impianti a gas per attivarsi. “Nello spazio, c’è una disponibilità molto maggiore di luce solare”, spiega Law, “con una radiazione continua di 1.367 W/m², rispetto ai circa 100 W/m² che otteniamo nel Regno Unito.”

Il costo dell’elettricità solare a terra è attualmente molto competitivo, arrivando a costare 0,023 euro per unità nei Paesi soleggiati. Tuttavia, implementare la tecnologia nello spazio richiederà ingenti investimenti, stimati in circa 15,8 miliardi di euro per sviluppo e ricerca. “I costi di lancio sono diminuiti notevolmente, grazie a innovazioni come i razzi riutilizzabili di SpaceX,” afferma Law, sottolineando che la riduzione dei costi è fondamentale per il successo dello SBSP.

Rischi Ambientali e Sicurezza dei Sistemi SBSP

Nonostante i vantaggi promettenti, l’implementazione della tecnologia SBSP solleva preoccupazioni ambientali. Secondo la NASA, l’energia solare spaziale potrebbe generare emissioni di gas serra simili a quelle delle attuali fonti rinnovabili, pur risultando sempre meno inquinante rispetto alle fonti fossili. Inoltre, esistono rischi legati alla sicurezza: i sistemi SBSP possono diventare bersagli per attacchi di Stati ostili, specialmente se utilizzati per compromettere la capacità energetica di altre nazioni. La società di consulenza Frazer-Nash ha evidenziato che è cruciale progettare i satelliti SBSP con sicurezza integrata e strategie di mitigazione dei rischi.

È essenziale sviluppare partenariati e accordi multinazionali per garantire la sicurezza energetica e monitorare costantemente le minacce. La creazione di un framework di cybersicurezza robusto è fondamentale per proteggere le infrastrutture necessarie all’operatività dei sistemi SBSP.

In conclusione, l’energia solare spaziale rappresenta una frontiera entusiasmante ma complessa nel panorama delle energie rinnovabili. Con il giusto impegno e risorse, potrebbe diventare una chiave cruciale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e affrontare le sfide legate al cambiamento climatico.

Il futuro dell’energia è luminoso, ma richiede coraggio, innovazione e cooperazione internazionale per diventare realtà.

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