Anthropic tenta di salvare accordo con il Pentagono dopo un brusco fallimento.
Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, è tornato alle trattative con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per cercare di salvaguardare il rapporto della sua azienda con il settore militare nazionale. La scorsa settimana, i colloqui erano stati interrotti a causa di un acceso confronto pubblico, scaturito dal rifiuto della startup di dare accesso illimitato all’AI del Pentagono, mentre avversari come OpenAI si affrettavano a occupare il vuoto lasciato.
Trattative per un nuovo contratto con il Pentagono
Stando a fonti anonime citate dal Financial Times, Amodei è attualmente in discussione con Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, riguardo a un nuovo contratto che consentirebbe all’esercito degli Stati Uniti di continuare a utilizzare i modelli AI Claude di Anthropic. Michael ha espresso dure critiche nei confronti di Amodei sui social media, definendolo un “bugiardo” con un “complesso da Dio”, e accusandolo di mettere a rischio la sicurezza nazionale.
Raggiungere un nuovo accordo potrebbe essere vitale per la sopravvivenza della startup statunitense. Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha annunciato venerdì scorso che avrebbe classificato Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento, una categorizzazione solitamente riservata alle aziende con legami con governi stranieri che presentano minacce alla sicurezza nazionale. Questa classificazione potrebbe innescare reazioni a catena nell’intero ecosistema tecnologico americano, costringendo le aziende a rinunciare ai modelli Claude e a interrompere i legami con Anthropic, se desiderano continuare a lavorare su contratti di difesa.
