Ravenna: frode fiscale e riciclaggio da un milione con imprese “Apri e chiudi”
RAVENNA (ITALPRESS) – Recentemente si è conclusa un’importante operazione contro il fenomeno delle imprese “apri e chiudi”, un sistema fraudolento che prevede la rapida sostituzione di attività cariche di debiti fiscali con nuove ditte, formalmente indipendenti ma sostanzialmente create per continuare la medesima attività economica. Questo stratagemma mira a eludere il recupero dei debiti attraverso la riscossione coattiva. L’intervento è stato condotto dai finanzieri della Tenenza di Lugo della Guardia di Finanza, seguendo un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Ravenna, su richiesta della Procura della Repubblica.
Dettagli dell’Operazione della Guardia di Finanza
Le indagini hanno accertato una rete di attività nel settore del confezionamento di prodotti tessili per conto terzi, tutte riconducibili a un’imprenditrice di origine cinese. L’inchiesta ha avuto origine da un controllo fiscale su una ditta individuale già intestata all’indagata, durante il quale sono stati scoperti circa dieci lavoratori in nero, di cui la maggior parte totalmente irregolari. Successivi approfondimenti, che hanno incluso l’analisi delle banche dati, accertamenti patrimoniali e indagini finanziarie, hanno rivelato un presunto sistema di operazioni illecite attivo dal 2018 al 2025.
Negli stessi stabilimenti sono state individuate cinque ditte individuali, intestate a connazionali prestanome, tra cui ex dipendenti, ma di fatto gestite dalla stessa imprenditrice. Queste aziende avrebbero accumulato ingenti debiti tributari e successivamente cessato l’attività, per essere sostituite da nuove entità che continuavano a operare nel medesimo settore.
