Mabe Fratti: il pop sperimentale del violoncello da ascoltare assolutamente.

Mabe Fratti: il pop sperimentale del violoncello da ascoltare assolutamente.

Mabe Fratti: il pop sperimentale del violoncello da ascoltare assolutamente.

Le prime note di “Kravitz”, che apre il nuovo album di Mabe Fratti, *Sentir Que No Sabes* (2024), si sono impresse nella mia mente in modo indelebile. Non si tratta di un disco appariscente, ma c’è qualcosa nel suono vibrante del suo violoncello, pizzicato come si potrebbe fare con un contrabbasso. La melodia risuona prima di fermarsi bruscamente, con un eco ancora nell’aria, sostenuta da un semplice ritmo di batteria. La fusione di questi elementi evoca un’atmosfera quasi industriale, simile a una variante jazz di “Closer”.

La Poetica di Fratti

Poi arrivano i testi paranoici di Fratti, cantati in spagnolo, che parlano di orecchie nel soffitto e di qualcuno che ascolta attraverso i muri, accompagnati da esplosioni di corno leggermente atonali. Nella seconda parte del brano, l’arrangiamento si apre con grandi accordi di pianoforte, mentre la batteria guadagna intensità. È l’apertura perfetta per un album che vede Fratti trasformare le sue inclinazioni sperimentali in qualcosa che si avvicina di più alla musica pop, allontanandosi dalle sue radici d’avanguardia.

Nata in Guatemala, Mabe Fratti vive e lavora in Messico. In un’intervista a Pitchfork, ha raccontato che da bambina i suoi genitori ascoltavano principalmente musica cristiana e classica. Tuttavia, durante l’adolescenza, ha scoperto Limewire e le opere di compositori sperimentali come György Ligeti. Questa dieta musicale più ampia e influenzata da internet si riflette in brani come “Pantalla Azul”, dove si gioca con diversi stili, dal goth rock al new age, senza mai allontanarsi dalla forza melodica di Fratti.


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