Webuild supera le aspettative, Salini: “Posizionati al meglio per un futuro solido”
Webuild ha chiuso il 2025 con risultati superiori alle aspettative, confermando la solidità del proprio modello industriale e il ruolo di motore dell’industria italiana a livello globale. Il gruppo ha raggiunto ricavi di 13,6 miliardi di euro, con una crescita del 15%, e un EBITDA aumentato del 18%. La forte presenza internazionale rappresenta oltre il 65% del fatturato, mentre il portafoglio ordini record, superiore a 58 miliardi, garantisce una visibilità futura solida. Webuild ha inoltre migliorato la redditività, mantenendo elevati standard di sicurezza sul lavoro, e guarda al 2026 con fiducia per ulteriori sviluppi e opportunità globali.
Webuild chiude il 2025 con risultati eccellenti e guarda con ottimismo al futuro
A Milano, Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, ha presentato i risultati finanziari del 2025, sottolineando la solidità del modello industriale adottato dall’azienda. I risultati hanno superato le aspettative del piano industriale su tutti gli aspetti: industriale, finanziario, commerciale e occupazionale, con particolare attenzione alla sicurezza delle persone come valore primario. Salini ha espresso fiducia per il futuro, anticipando la presentazione del piano industriale 2025-2028 prevista per l’investor day di giugno, confermando il percorso positivo già registrato negli anni precedenti.
Negli ultimi tre anni Webuild ha rafforzato e innovato le proprie strategie, anticipando i cambiamenti di mercato e adattandosi a un contesto globale complesso e volatile. Nonostante le difficoltà, il gruppo ha consegnato 45 grandi opere in tutto il mondo, dimostrando disciplina operativa, affidabilità e consolidando la propria posizione di leadership internazionale. La presenza globale dell’azienda rappresenta un importante fattore di moltiplicazione del valore, confermato dal fatto che oltre il 65% dei ricavi proviene da mercati esteri.
I dati del bilancio al 31 dicembre 2025 evidenziano una crescita consistente: i ricavi sono saliti a 13,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 15% rispetto al 2024 e superando il target superiore di 12,5 miliardi. L’EBITDA è aumentato del 18%, toccando 1,164 miliardi di euro, mentre l’EBIT ha registrato un rialzo del 19% a 705 milioni. L’utile netto è cresciuto del 13%, arrivando a 280 milioni di euro. Grazie a questi risultati, Webuild proporrà un dividendo di 0,081 euro per azione ordinaria. La posizione finanziaria restituisce un ulteriore segnale di stabilità, con una cassa netta positiva di 772 milioni e una leva finanziaria di 2,6 volte.
Il portafoglio ordini a fine 2025 si attesta sopra i 58,4 miliardi di euro, assicurando visibilità sui ricavi futuri. Durante l’anno sono stati acquisiti appalti per 13,2 miliardi, di cui quasi la metà all’estero, e all’inizio del 2026 sono già stati firmati contratti per 1,8 miliardi, con gare in corso per oltre 19 miliardi. Questi dati confermano il dinamismo del mercato e le opportunità per Webuild, che punta a consolidare la propria leadership globale con un impegno costante nella sicurezza sul lavoro e nell’innovazione tecnologica, rappresentando un importante ambasciatore dell’ingegneria italiana nel mondo.
Webuild: risultati 2025 oltre le aspettative e prospettive positive per il futuro
I risultati presentati da Webuild evidenziano la solidità del modello industriale adottato, che ha superato le previsioni del Piano su tutti i fronti: industriale, finanziario, commerciale e occupazionale, con particolare attenzione alla sicurezza del personale. Pietro Salini, Amministratore Delegato, ha sottolineato l’ottimismo relativo al futuro, soprattutto in vista del nuovo piano industriale che sarà illustrato durante l’investor day di giugno. Il triennio 2023-2025 è stato caratterizzato da una significativa crescita, e le condizioni attuali lasciano intravedere risultati analoghi anche per il periodo 2025-2028.
Negli ultimi tre anni, Webuild ha effettuato un salto di qualità ridefinendo strategie e modelli per anticipare i cambiamenti di un mercato complesso e volatile. Questo approccio ha permesso all’azienda di completare 45 grandi opere a livello globale, rafforzando la sua reputazione di affidabilità e disciplina operativa. La dimensione internazionale del gruppo si conferma un fattore chiave di sviluppo, con oltre il 65% del fatturato generato all’estero, che ha contribuito a raggiungere ricavi pari a 13,6 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2024.
Il miglioramento della redditività è stato altrettanto significativo, con l’EBITDA a 1,164 miliardi di euro (+18%) e l’EBIT a 705 milioni (+19%), mentre l’utile netto ha raggiunto quota 280 milioni, in crescita del 13%. Webuild annuncerà la distribuzione di un dividendo di 0,081 euro per azione ordinarie, a testimonianza della buona salute finanziaria del gruppo. La posizione finanziaria è solida, con una cassa netta positiva normalizzata di 772 milioni e una leva di 2,6 volte. Il portafoglio ordini supera i 58,4 miliardi di euro, garantendo una notevole visibilità futura.
Durante il 2025 l’azienda ha acquisito commesse per 13,2 miliardi, quasi la metà all’estero, e dall’inizio del 2026 si sono aggiunti ulteriori contratti per 1,8 miliardi. Il mercato mostra ulteriori opportunità, come dimostra la presenza di gare per oltre 19 miliardi in attesa di aggiudicazione. Nel complesso, Webuild ha rafforzato la sua piattaforma industriale, mantenendo un ruolo di leadership soprattutto in materia di salute e sicurezza. La combinazione di scala globale, margini solidi e portafoglio ordini rende il 2026 promettente, con nuove sfide e la conferma del ruolo dell’azienda come ambasciatore dell’ingegneria italiana nel mondo.
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