Catanzaro, Scoppa: “La crisi commerciale non si supera con tavoli e canoni bloccati”

Catanzaro, Scoppa: “La crisi commerciale non si supera con tavoli e canoni bloccati”

Catanzaro, Scoppa: “La crisi commerciale non si supera con tavoli e canoni bloccati”

CATANZARO (ITALPRESS) – La crescente desertificazione commerciale a Catanzaro è un fenomeno che preoccupa cittadini e amministratori. L’amministrazione comunale ha deciso di adottare misure per affrontare la problematica, convocando un tavolo di discussione con diverse organizzazioni di proprietari immobiliari e inquilini commerciali. L’obiettivo è quello di esplorare un possibile accordo territoriale che preveda canoni agevolati per le attività economiche situate nel centro della città, in particolare lungo Corso Mazzini.

Un’Iniziativa per Rilanciare il Commercio Urbano

Questa iniziativa è stata presentata come un modo per rilanciare il commercio urbano e incentivare nuove aperture. Un’idea ambiziosa, ma che, secondo Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Catanzaro e Calabria, può risultare insufficiente. Secondo Scoppa, la fiducia che la riduzione dei canoni possa essere la soluzione principale per la crisi del commercio è una visione limitata. La desertificazione commerciale, infatti, è sintomo di cambiamenti economici e sociali molto più complessi: l’evoluzione delle abitudini di consumo, l’espansione dell’e-commerce, il trasferimento di flussi verso i centri commerciali e il decremento della popolazione nei centri storici sono solo alcune delle cause principali di questa crisi.

Le Raccomandazioni di Confedilizia

In questo scenario, il tentativo di risolvere il problema attraverso l’intervento sui canoni può apparire illusorio. È significativo notare che Confedilizia Catanzaro ha scelto di non partecipare all’incontro convocato dal Comune. Questo rifiuto evidenzia la distanza tra l’associazione e le misure proposte dall’amministrazione, soprattutto considerando il ruolo cruciale che Confedilizia gioca nella rappresentanza dei proprietari immobiliari. Scoppa sottolinea che vi è anche un fraintendimento fondamentale in questo dibattito: il Comune ha proposto ‘agevolazioni fiscali’ per favorire canoni più bassi, ma in realtà queste opportunità sono limitate.


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