Ritorno alla Ghana dell’infanzia: dalla natura verde del sud alla terra rossa del nord.
Il Viaggio a Tamale: Un’Avventura Culturale
Dopo un intenso scalo di 10 ore ad Accra, inizia il mio viaggio verso Tamale, nel nord del Ghana. La transizione da una metropoli vivace a una regione caratterizzata da pianure erbose e foreste rarefatte è sorprendente. La terra, di un colore ambrato bruciato, cattura l’attenzione e trasmette una sensazione di appartenenza a un ecosistema unico. Negli ultimi cinque anni, un terremoto culturale ha trasformato questo paesaggio punteggiato di baobab.
L’artista Ibrahim Mahama, recentemente inserito al primo posto della lista dei poteri annuali di ArtReview, ha creato a Tamale il Red Clay Studio, un vasto complesso di gallerie, archivi e spazi per artisti. La sua opera si distingue non solo per la sua presenza a biennali come quelle di Venezia e Sydney, ma anche per i suoi progetti espositivi nell’ambito della sua città natale. Le sue installazioni, tra cui le macchine da cucire arrugginite Singer e Butterfly montate su banchi scolastici in legno dell’epoca coloniale, raccontano la storia della sua terra con un approccio innovativo e critico.
L’Impatto Culturale di Red Clay
Il Red Clay Studio non è solo una galleria; rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità artistica ghanese. Nel corso della visita, il mio guida Labran, un artista lui stesso che ha iniziato come stagista, mi mostra gli enormi alberi di shea piantati nel terreno. Questi alberi diventeranno, in futuro, monumenti che forniranno ombra e rappresentano la vita di molte persone di questa zona grazie al burro di shea. Ogni angolo di Red Clay è impregnato di creatività e inclusività, dove donne e uomini, giovani e meno giovani, si ritrovano per creare e condividere.
Non solo arte visiva, ma anche spazi culturali innovativi prendono forma. Locomotive britanniche e aerei sovietici dismessi sono stati trasformati in biblioteche ed spazi espositivi, offrendo un nuovo uso a ciò che un tempo era simbolo di un passato coloniale. Mahama, insieme a una generazione di artisti pionieri ghanesi come Serge Attukwei Clottey e Amoako Boafo, ha messo il proprio paese saldamente sulla mappa artistica mondiale.
