Italiane e IA: solo l’8,2% delle imprese adotta questa tecnologia innovativa.
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, 24ORE Business School annuncia un ciclo di 10 incontri aperti al pubblico, dal 15 al 30 aprile, per esplorare i fattori che influenzano la competitività del sistema produttivo italiano. Tematiche come industria musicale, lusso, proprietà intellettuale e cybersecurity verranno approfondite, evidenziando l’importanza delle competenze nel contesto del Made in Italy. Un report rivela che solo il 45,7% degli italiani ha competenze digitali di base, inferiore alla media europea. La competitività è anche influenzata dall’innovazione, dalla qualità del management e dalla valorizzazione dell’unicità imprenditoriale.
Nuovi Incontri per Rivalutare il Made in Italy: Competenze e Innovazione al Centro
MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 24ORE Business School avvia un ciclo di dieci incontri aperti al pubblico, previsti dal 15 al 30 aprile. Lo scopo è analizzare i fattori che influenzano la competitività del sistema produttivo italiano, spaziando dall’industria musicale al settore del lusso, fino agli aspetti legati alla protezione della proprietà intellettuale, alla cybersecurity e all’export. Questa iniziativa sottolinea l’importanza delle competenze per la sostenibilità e la crescita del Made in Italy, evidenziando dalla relazione Made in Italy 2030 come solo il 45,7% degli italiani possieda competenze digitali di base, rispetto a una media europea del 55,6%.
Il divario si manifesta chiaramente anche nell’adozione delle tecnologie. Infatti, solo l’8,2% delle aziende italiane con più di 10 dipendenti utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, in confronto al 13,5% della media europea e al 19,8% in Germania. Questo gap risulta significativo in un contesto dove l’industria italiana è fortemente manifatturiera e orientata all’export: il 79% dell’export nazionale proviene dal settore manifatturiero, contro il 64% in Europa. Nonostante questo forte orientamento, la crescita di valore resta una sfida aperta.
Tra il 1995 e il 2023, il valore aggiunto del settore manifatturiero italiano è aumentato solo del 3,5%, rispetto al +54,5% della Germania e al +97% degli Stati Uniti. Questo fatto indica che la competitività non richiede solo capacità produttive, ma anche un management di qualità e innovazione. Emerge la necessità di trasformare le competenze in produttività per affrontare le sfide attuali.
“Il valore del Made in Italy si misura nella capacità delle aziende di esprimere la propria unicità, utilizzando creatività, qualità del prodotto e forza del brand. È fondamentale un utilizzo consapevole della tecnologia e una cultura manageriale solida”, spiega Alice Acciarri, Managing Director di 24ORE Business School. Gli incontri rappresentano quindi un’importante opportunità per riflettere su elementi chiave per il futuro del Made in Italy.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Iniziativa per il Made in Italy: Incontri per Sviluppare Competenze e Competitività
MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha promosso un ciclo di dieci incontri aperti al pubblico organizzati da 24ORE Business School, previsti dal 15 al 30 aprile. Questi eventi si concentreranno sull’analisi dei fattori che influenzano la competitività dell’industria italiana, con un ampio ventaglio di tematiche, dall’industria musicale al lusso, dalla tutela della proprietà intellettuale alla cybersecurity e all’export. L’iniziativa si inserisce in un contesto che sottolinea l’importanza delle competenze per lo sviluppo e la sostenibilità del Made in Italy.
Un’analisi del documento “Made in Italy 2030 – Per una nuova strategia industriale” rivela che solo il 45,7% degli italiani possiede competenze digitali di base, un dato inferiore rispetto alla media europea del 55,6%. Questo divario si accentua tra i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni, con una percentuale del 59%, rispetto al 70% della media Ue. La situazione mette in luce la necessità di investire nell’educazione digitale per migliorare la competitività del Paese.
La questione dell’adozione tecnologica fa emergere ulteriori preoccupazioni: solo l’8,2% delle imprese italiane con più di 10 dipendenti sfrutta soluzioni di intelligenza artificiale, a fronte del 13,5% della media europea e del 19,8% in Germania. Questo scenario è particolarmente significativo considerando che il 79% delle esportazioni italiane è rappresentato dal settore manifatturiero, un numero ben superiore al 64% della media europea, ma che richiede una crescita di valore più consistente negli anni.
Alice Acciarri, Managing Director di 24ORE Business School, sottolinea come il valore del Made in Italy risieda nella capacità delle imprese di esprimere e valorizzare la propria unicità. Creatività, qualità dei prodotti e forza del brand diventano elementi chiave per costruire una reale competitività nel contesto attuale, caratterizzato da margini ristretti e un’inevitabile trasformazione delle filiere produttive. Con questi incontri, si intende offrire spunti di riflessione e analisi sui temi cruciali per il futuro del Made in Italy.
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