Tre minori indagati per omicidio di massa: autopsia sulla vittima disposta.

Tre minori indagati per omicidio di massa: autopsia sulla vittima disposta.

Tre minori indagati per omicidio di massa: autopsia sulla vittima disposta.

Tre minorenni indagati per omicidio aggravato a Genova

Indagini in corso

GENOVA (ITALPRESS) – La Procura per i Minorenni di Genova ha rivelato che tre minorenni sono stati iscritti nel registro degli indagati per i reati di omicidio aggravato in concorso e rissa aggravata, a seguito degli eventi tragici accaduti il 12 aprile. Le indagini sono attualmente in fase di sviluppo, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire le singole responsabilità dei giovani coinvolti.

L’attività investigativa è condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Massa Carrara e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massa. Questi due gruppi sono attivamente impegnati nell’analisi di ogni dettaglio utile a fornire una visione chiara e precisa del contesto e dello sviluppo dei fatti. Gli inquirenti stanno esaminando vari elementi, comprese testimonianze e registrazioni video, per raccogliere quanti più dati possibili e garantire un’inchiesta approfondita.

Autopsia e udienza di convalida

Nella giornata odierna, si è svolto un incontro con i difensori degli indagati per conferire l’incarico per l’autopsia al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova. Questa autopsia ha come scopo principale quello di stabilire le cause del decesso di un 47enne coinvolto nei fatti. L’esame medico-legale ha preso avvio nel pomeriggio e il consulente dispone di un periodo di 30 giorni per presentare la relazione finale, a meno che non ci siano richieste di proroga.

In aggiunta, è stata fissata per giovedì 16 l’udienza di convalida del fermo per uno degli indagati presso il Tribunale per i Minorenni di Genova. Questa udienza si svolgerà a porte chiuse, in conformità con le normative vigenti riguardanti i minorenni. La Procura, sottolineando la delicatezza del caso, ha richiamato l’attenzione sul rispetto della Carta di Treviso, che tutela i minori coinvolti, sia come presunti autori di reato che come vittime. È fondamentale evitare ogni forma di sovraesposizione mediatica, affinché la privacy e il benessere dei minori siano sempre protetti.


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