Blue Origin: il satellite del cliente lanciato in orbita errata durante il terzo volo di New Glenn.
Successo parziale per Blue Origin: il razzo New Glenn riutilizzato
La compagnia spaziale Blue Origin, fondata da Jeff Bezos, ha registrato un importante passo avanti nel settore lanciando con successo uno dei suoi razzi New Glenn per la prima volta. Questo evento, avvenuto domenica, rappresenta un traguardo significativo per l’azienda. Tuttavia, il lancio ha rivelato un grave problema: l’obiettivo primario, ovvero il posizionamento di un satellite di comunicazione in orbita per il cliente AST SpaceMobile, non è andato a buon fine.
Secondo una dichiarazione rilasciata da AST SpaceMobile, il razzo New Glenn ha collocato il satellite BlueBird 7 in un’orbita “inferiore a quella prevista”. Sebbene il satellite si sia separato con successo dal razzo e si sia attivato, l’altitudine raggiunta non è sufficiente per garantire un’operatività sostenibile. Di conseguenza, sarà necessario de-orbitarlo, bruciandolo nell’atmosfera terrestre.
Fortunatamente, la perdita del satellite sarà coperta dalla polizza assicurativa di AST SpaceMobile. L’azienda ha annunciato di avere in programma ulteriori satelliti BlueBird da completare nel giro di un mese e ha contratti con più fornitori oltre a Blue Origin. AST SpaceMobile prevede di lanciare 45 nuovi satelliti entro la fine del 2026, continuando così i suoi progetti di espansione.
