12 milioni da Mur e ACN per potenziare cybersicurezza in Università e Enti di Ricerca.

12 milioni da Mur e ACN per potenziare cybersicurezza in Università e Enti di Ricerca.

12 milioni da Mur e ACN per potenziare cybersicurezza in Università e Enti di Ricerca.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Anna Maria Bernini, ha pubblicato un avviso pubblico da 12 milioni di euro per potenziare le competenze nel settore della cybersicurezza. Questa iniziativa, parte della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026, si rivolge a università ed enti di ricerca, sostenendo programmi di formazione, mobilità internazionale e miglioramenti delle infrastrutture digitali. Il finanziamento si suddivide in due linee: 8 milioni per progetti di mobilità accademica e 4 milioni per la formazione degli studenti, con un focus particolare sulla partecipazione femminile e sull’uso responsabile delle tecnologie emergenti.

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Rafforzare le competenze avanzate nel campo della cybersicurezza è l’obiettivo del nuovo avviso pubblico da 12 milioni di euro emanato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, sotto la guida del Ministro Anna Maria Bernini. Questa iniziativa, in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), è rivolta a università e enti pubblici di ricerca. Si inserisce nel contesto della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 e del Piano di attuazione della Direttiva europea NIS2, che stabilisce standard elevati per la gestione del rischio e la sicurezza informatica.

Il programma ha come obiettivo principale quello di potenziare le capacità delle istituzioni accademiche e di ricerca nel fronteggiare le sfide legate alla sicurezza digitale, alla resilienza informatica e all’uso responsabile delle tecnologie emergenti. Grande attenzione è riservata, inoltre, all’Intelligenza Artificiale. L’avviso si sviluppa in due linee di intervento, mirate a facilitare la mobilità internazionale e a formare nuove generazioni di esperti nel settore.

La prima linea di intervento, “Incentivazione della mobilità internazionale”, mette a disposizione 8 milioni di euro per finanziare progetti di università e enti pubblici di ricerca, anche in partnership. Questa misura sosterrà programmi di mobilità accademica e professionale, corsi di alta formazione e altre iniziative nel campo della cybersicurezza. È prevista anche una dotazione per potenziare le infrastrutture digitali e la sicurezza informatica di queste istituzioni, con contributi che possono raggiungere i 500 mila euro per progetto.

La seconda linea, “Protettori Digitali”, ha un valore di 4 milioni di euro e si concentra sulla formazione degli studenti universitari. Questa iniziativa punta a migliorare le competenze in cybersicurezza, prevenzione dei rischi informatici e uso consapevole delle nuove tecnologie. Il bando prevederà anche incentivi per i progetti che supportano la partecipazione femminile, contribuendo così a colmare il divario di genere nelle discipline legate alla sicurezza digitale.

Investimenti nella Formazione e nella Cybersicurezza Universitaria

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Università e della Ricerca, sotto la guida del Ministro Anna Maria Bernini, ha lanciato un nuovo avviso pubblico da 12 milioni di euro. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), è rivolta a università ed enti pubblici di ricerca con l’obiettivo di potenziare le competenze nel settore della cybersicurezza. Questo progetto si inserisce nel contesto della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 e del Piano di attuazione della Direttiva europea NIS2, che stabilisce standard avanzati per la gestione del rischio sia negli enti pubblici che privati.

L’obiettivo primario è migliorare la capacità del sistema universitario e della ricerca di affrontare le sfide legate alla sicurezza digitale e alla resilienza informatica, con un focus particolare sull’uso responsabile delle tecnologie emergenti, compresa l’Intelligenza Artificiale. L’avviso si articola in due linee di intervento. La prima, intitolata “Incentivazione della mobilità internazionale”, mette a disposizione 8 milioni di euro per sostenere progetti di università e enti di ricerca, anche in collaborazione con altri partner.

Questa misura finanzia programmi di mobilità accademica e professionale, corsi di alta formazione e attività di scambio internazionale, oltre a workshop e altre iniziative nei settori della cybersicurezza. Sono previsti anche interventi per migliorare le infrastrutture digitali e la sicurezza informatica delle istituzioni coinvolte, con un contributo massimo di 500 mila euro per ciascun progetto.

La seconda linea di intervento, denominata “Protettori Digitali”, è dedicata alla formazione degli studenti universitari e dispone di 4 milioni di euro. Mira a potenziare le competenze nella cybersicurezza, nella prevenzione dei rischi informatici e nell’educazione digitale. Include criteri premiali per i progetti che incentivano la partecipazione femminile, contribuendo così a ridurre il divario di genere nelle professioni legate alla sicurezza digitale.

(ITALPRESS)

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