Ligabue inaugura lo Stadio Olimpico con il concerto “La notte di certe notti”
ROMA – L’attesa è finalmente terminata: Ligabue è tornato sul palco dello Stadio Olimpico di Roma per aprire il tour celebrativo “La notte di Certe notti”, un viaggio emozionante attraverso la sua carriera e i suoi album più iconici. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 54 mila spettatori, pronti a immergersi nella musica e nelle immagini che raccontano la storia di uno dei più grandi artisti italiani.
Spettacolo e musica: un’ambientazione magica
Gli schermi laterali hanno mostrato immagini di Little Taver, noto come Tingo di “Radiofreccia”, che gioca con un enorme pallone decorato con una mappa del mondo. Sullo sfondo risuonavano le note della “Traviata” e del “Requiem: Dies Irae” di Giuseppe Verdi, creando un’atmosfera suggestiva. Al centro del palco, un grande schermo nero ha proiettato immagini di attualità che ruotavano come satelliti intorno al pianeta, mentre Little Taver correva cercando di sfuggire a quella palla gigante rotolante. Questo mix di musica, video e scenografie ha introdotto gli spettatori nell’intenso viaggio che avrebbe toccato tappe fondamentali della carriera di Ligabue.
Il concerto è iniziato con due brani estratti dal primo album omonimo: “Balliamo sul mondo” e “Marlon Brando è sempre lui”. Ligabue ha accolto il pubblico spiegando che, per tutta la serata, saranno presenti sul palco i chitarristi che lo hanno accompagnato nel corso degli anni, con un continuo alternarsi di musicisti che hanno segnato la sua carriera. L’artista ha quindi eseguito alcuni dei suoi più grandi successi come “Non è tempo per noi” e “Piccola stella senza cielo”, proseguendo poi verso il secondo blocco dedicato all’album “Miss Mondo”.
