Ligabue inaugura lo Stadio Olimpico con il concerto “La notte di certe notti”

Ligabue inaugura lo Stadio Olimpico con il concerto “La notte di certe notti”

La quarta e ultima parte è stata dedicata all’album “Lambrusco, coltelli, rose & pop corn” del 1991, con performance di pezzi come “Sarà un bel souvenir” e “Urlando contro il cielo”. Nella scaletta sono stati inclusi anche brani da “Buon compleanno Elvis”, tra cui “Leggero” e “Quella che non sei”. Gli schermi hanno mostrato immagini di ragazze con mascara colante, lacrime nere che simboleggiavano un mix di dolcezza e sofferenza, accompagnate da “Happy Hour”.

In quel momento, nella scenografia è comparsa una navicella spaziale con un “space cocktail bar”, in cui personaggi di potere contemporanei, creati con la tecnologia dell’intelligenza artificiale, brindavano tra loro: Vladimir Putin, Donald Trump, Ursula Von der Leyen, Mario Draghi, Benjamin Netanyahu, Viktor Orbán, Xi Jinping, Recep Erdogan, Emmanuel Macron, Elon Musk e molti altri, fino a Sergio Mattarella che, vestito da astronauta, sorrideva al pubblico con un’espressione di preoccupazione.

Il concerto si è concluso con “Tra palco e realtà” prima di un bis acclamato, introdotto da Little Taver con un cartello “BIS”. Ligabue ha cantato “I ragazzi sono in giro” e ha chiuso con il classico “Certe notti”, salutando i propri musicisti e un pubblico entusiasta dopo quasi due ore e mezza di musica e spettacolo.

Fonti ufficiali: Ligabue Official, Italpress, Stadio Olimpico Roma.

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