Ligabue inaugura lo Stadio Olimpico con il concerto “La notte di certe notti”

Ligabue inaugura lo Stadio Olimpico con il concerto “La notte di certe notti”

Un messaggio forte attraverso la musica e l’impegno sociale

Durante la parte dedicata all’album “Miss Mondo”, sul palco è apparso Little Taver con un enorme jukebox, simbolo della musica e della nostalgia, che ha tentato senza successo di romperlo, prima con un martello e poi con una sega elettrica. Nel frattempo, sugli schermi venivano proiettate immagini dei videoclip estratti dal disco del 1999. Tra i brani eseguiti si sono distinti “Si viene e si va” e “L’odore del sesso”, seguiti da un intenso momento di riflessione in cui Ligabue ha ricordato il duro periodo della guerra nella ex Jugoslavia e ha poi intonato “Il mio nome è mai più”, un’ode alla pace scritta insieme a Jovanotti e Piero Pelù.

Il palco si è illuminato di rosso durante il ritornello, mentre apparivano scritte di protesta contro le guerre in corso nel mondo, tra cui “Basta col massacro a Gaza”, “Basta col massacro in Ucraina”, “Basta col massacro in Sudan” e “Basta con i 56 massacri in corso nel mondo”. Questo momento ha sottolineato l’impegno civile di Ligabue attraverso la sua musica, capace di unire e sensibilizzare su temi di grande attualità.


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