68 anni di legge sull’educazione civica: un traguardo per la formazione dei cittadini.

68 anni di legge sull’educazione civica: un traguardo per la formazione dei cittadini.

68 anni di legge sull’educazione civica: un traguardo per la formazione dei cittadini.

Ottantesimo della Repubblica e 68 anni di Educazione Civica

Quest’anno, mentre si celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, la scuola italiana ricorda anche i 68 anni dell’Educazione Civica. Questa disciplina è stata introdotta con il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1958, n. 585. “Con effetto dall’anno scolastico 1958-59, i programmi d’insegnamento della storia nelle scuole secondarie e artistiche sono stati integrati con quelli di educazione civica”. La questione del suo insegnamento ha, sin dall’inizio, rappresentato un tema di fondamentale importanza per la formazione civica delle nuove generazioni.

La genesi di questo DPR risale al Convegno promosso dall’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) nel febbraio 1957. L’evento, che si è svolto presso il Castello Ursino di Catania, affrontava il tema cruciale dell’educazione dei giovani alle virtù civiche e alla democrazia. Secondo le cronache dell’epoca, Gesualdo Nosengo, fondatore e presidente dell’UCIIM, concluse la sua relazione affermando che tutte le dichiarazioni formulate sarebbero state riordinate da una commissione apposita, che si sarebbe riunita a Roma, per definire le richieste da inoltrare al Ministero della Pubblica Istruzione e al Governo, nonché ai partiti democratici.

Un evento significativo che ha segnato la nascita di questo importante capitolo educativo è rappresentato dalla targa commemorativa collocata all’interno del Castello Ursino, simbolo di un impegno profondo per l’educazione civica.


Il percorso evolutivo dell’Educazione Civica

Dopo il 1958, l’Educazione Civica ha subito un’evoluzione significativa attraverso vari decreti e cambi di denominazione, passando per titoli come Convivenza democratica, Convivenza civile, Cittadinanza & Costituzione e Cittadinanza attiva. Le riforme si sono succedute sotto la guida di ben sette Ministri, fino a ritornare alla denominazione originale di Educazione Civica nel 2019 con la Legge 92 del 20 agosto. Questa legge ha fornito “linee guida” per l’insegnamento della materia, tematizzando interdisciplinarità e valutazione delle competenze civiche, elementi necessari per la formazione integrale dello studente-cittadino.

La Legge 92 ha ricevuto l’approvazione unanime di tutti i parlamentari, rappresentando un segno tangibile della condivisione del valore formativo dell’Educazione Civica. È importante notare come il principio di trasversalità dell’azione educativa richieda un impegno ancora maggiore da parte degli insegnanti. Ogni docente, attraverso la propria specializzazione, deve svolgere un ruolo attivo nell’integrare contenuti civici, facilitando lo sviluppo del senso civico e promuovendo la cittadinanza attiva.

Le recenti cronache evidenziano come la mancanza di educazione civica possa riflettersi negativamente nella società. Questo rende sempre più urgente un’azione educativa mirata che punti non solo a trasmettere nozioni, ma anche a formare cittadini consapevoli e responsabili. È fondamentale che la materia, rimasta unica con la denominazione di “Educazione Civica”, rappresenti una priorità tanto per la scuola quanto per le famiglie. Le sinergie tra questi due ambiti sono cruciali per garantire un’educazione completa e armoniosa.


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